La mattina del 14 febbraio la Squadra Volante è intervenuta in un palazzo in zona ospedale dove una ragazzina aveva segnalato al 113 una violenta lite domestica in corso tra genitori. Gli Agenti accorsi immediatamente hanno accertato che la madre presentava un vistoso gonfiore al naso, provocato dal marito con un potente pugno, nel corso di una lite nata per futili motivi e degenerata in percosse. La donna, soccorsa dal 118, è stata trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale, dove le è stata riscontrata la frattura del naso con una prognosi di 25 giorni, a seguito di cui dovrà sottoporsi anche ad intervento chirurgico. Gli accertamenti della Polizia di Stato hanno permesso di far emergere una situazione di maltrattamenti familiari che si protraevano da tempo. Non era la prima volta che la donna ricorreva alle cure mediche per le percosse subite dal marito. A differenza delle altre volte però, la donna ha deciso di denunciare l’accaduto, consentendo  agli agenti della Squadra Volante di richiedere al Pubblico Ministero, il Sostituto Procuratore Marco Stramaglia, l’autorizzazione per poter procedere all’allontanamento in via d’urgenza dalla casa familiare a carico del marito. Ieri mattina il Giudice del Tribunale di Terni Massimo Zanetti, ha convalidato il provvedimento ed ha applicato a carico dell’uomo le misure cautelari dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinarsi alla moglie, dalla quale ora dovrà mantenere una distanza minima di 500 metri.