La Camera di Commercio di Terni mette in guardia le imprese locali da eventuali truffe. Proprio in questi giorni, ricorda l’Ente camerale, stanno arrivando a tante di loro, dei bollettini postali “ingannevoli”, contenenti richieste di versamento di presunti diritti, ma l’obiettivo – spiega la Camera di Commercio mettendo in allerta i propri iscritti – è solo quello di estorcere denaro. “La truffa, aggiunge – gioca sulla confusione che si ingenera nell’utente chiamato a versare un’imposta inesistente. Il bollettino di conto corrente postale recapitato per forma grafica e linguaggio potrebbe trarre in inganno e far erroneamente ritenere che la richiesta provenga dalla Camera di commercio”. Le richieste di denaro, invece, non hanno nulla a che vedere con il diritto annuale, richiesto agli iscritti al Registro delle imprese, che deve essere versato esclusivamente attraverso il modello F24 e non con bollettini di conto corrente postale.

La proposta di pagamento arriva dal mittente “Casellario Unico Telematico Imprese” e si presenta all’impresa come un bollettino postale contenente pero’ proposte commerciali di servizi “pubblicitari” e le Camere di commercio sono del tutto estranee a questa iniziativa. “Queste proposte – spiega il segretario generale dell’ente camerale ternano, Giuliana Piandoro – non riguardano alcun adempimento della Camera di commercio, il loro pagamento non e’ obbligatorio e il pagamento di questo bollettino non sostituisce in alcun modo il pagamento del diritto camerale dovuto per legge”.