Era specializzata, secondo gli investigatori, nei furti di camion e tir ai danni di ditte di tutto il centro Italia, la banda di tre persone di origine romena, tra i 30 ed i 31 anni, tutti disoccupati e residenti in provincia di Latina, arrestata nella notte, nell’ambito di un’articolata indagine svolta dalla Digos di Terni, in collaborazione con le questure di Latina e Grosseto e gli agenti della polizia stradale di Latina.

Secondo quanto accertato dalla Polizia, che ha reso noti i particolari nel corso di una conferenza stampa tenuta nel primo pomeriggio di oggi – la banda aveva la sua base logistica nella provincia laziale, ma avrebbe commesso furti seriali nella zona industriale di Terni, dal maggio 2016, e nelle province di Grosseto, Latina, Frosinone e Perugia, secondo un articolato ‘modus operandi’.

Obiettivo della banda era rubare camion di alcune marche e modelli, macchine da lavoro, mezzi di trasporto eccezionale e attrezzatura da cantiere. Una volta commesso il furto, il gruppo riprendeva la via del ritorno percorrendo preferibilmente strade secondarie per eludere i controlli della polizia, fino a raggiungere le localita’ di partenza e consegnare la refurtiva a ricettatori locali. Questi ultimi, a loro volta, provvedevano a “ripulire” i tir per rimetterli nel mercato, sia nazionale, sia estero, sostituendo i telai originali e falsificando le carte di circolazione.

La banda aveva adottato alcuni accorgimenti per evitare di essere rintracciata, come l’uso di schede telefoniche intestate a prestanome, che venivano periodicamente sostituite insieme ai cellulari. Nel corso delle perquisizioni domiciliari e in capannoni industriali della provincia di Roma e Latina, utilizzati per nascondere i mezzi rubati, sono stati scoperti e sequestrati quattro tir, un escavatore Caterpillar, una macchina rullatrice da asfalto, sofisticati sistemi elettronici per inibire anche i piu’ evoluti sistemi di allarme e geo localizzazione, numerosissime chiavi di automezzi rubati, targhe, motori Mercedes di tir rubati, una centralina elettrica per memorizzare i codici delle chiavi elettroniche, altro materiale edile ed industriale provento di vari furti, oltre a 10.000 euro in contanti. Tutto il materiale e’ stato restituito ai proprietari.