La terra continua a tremare nel centro Italia, generando ulteriore panico e disagio tra le popolazioni già duramente provate dagli eventi sismici dell’agosto e dell’ottobre scorsi. Ben tre gli eventi, tutti superiori ai 5 gradi Richter registrati in mattinata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e tutti chiaramente avvertiti dai cittadini. Nel dettaglio, la prima scossa si è verificata alle 10,25, con epicentro tra Amatrice e Campotosto, in provincia de L’Aquila, a circa 9 chilometri di profonsdità ed è stata ricalcolata di 5,1 gradi di intensità. La seconda, è stata avvertita alle 11,14 ed è stata di 5,4 gradi, con epicentro a Capitignano, ancora in provincia de L’Aquila. La terza, alle 11,25 è stata di magnitudo 5,3. Epicentro sempre Capitignano. Il terremoto è stato chiaramente avvertito nelle Marche, in Umbria, Abruzzo e Lazio. Secondo le prime notizie, gli eventi sismici di questa mattina non avrebbero provocato ulteriori danni a Norcia e in Valnerina.

In seguito alle scosse di terremoto sono state evacuate le scuole di Terni, Narni e Amelia ed in via precauzionale, interrotte sia la linea ferroviaria Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona, (fino alle 17) e la Sulmona-Avezzano (fino alle 19), per consentire l’esecuzione di alcuni controlli.

A Terni, la mattinata è trascorsa in maniera convulsa. Situazione complicata anche presso l’ospedale dove alcuni pazienti ed operatori sanitari sono stati colti dal panico. Anche il Tribunale di Terni è stato evacuato a puro scopo precauzionale. In tarda mattinata la situazione è lentamente tornata alla normalità. I vigili del fuoco, per ora, non segnalano particolari criticità anche se il loro centralino è stato preso d’assalto dalle preoccupate telefonate dei cittadini.

Nel primo pomeriggio, poi, un’altra violenta scossa è stata avvertita alle 14,33. E’ stata di 5,1 gradi Richter ed ha avuto come epicentro Pizzoli e Capitignano, in provincia de L’Aquila. Il sisma è stato chiaramente avvertito in gran parte dell’Italia centrale, Roma compresa.