Lutto nel mondo della giustizia ternana. Nella serata di ieri, è morto, infatti, all’ospedale di Terni, dopo una grave malattia, il giudice Maurizio Santoloci. Aveva 60 anni. Era magistrato di cassazione con funzione di giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Terni. E’ stato membro della commissione ministeriale per la revisione del Testo Unico ambientale ed è stato consulente giuridico di diversi ministri dell’ambiente per le strategie di contrasto alla criminalità organizzata in materia ambientale; è stato anche membro dell’osservatorio per i crimini ambientali istituito presso il Ministero dell’ambiente.

Dopo la laurea in legge, Santoloci ha vinto il concorso ed è entrato in magistratura. Primo incarico, Pretore a Sorgono, in provincia di Nuoro. Nel 1984, Santoloci diventa Pretore ad Amelia, prima di approdare a Terni come pretore. Numerose le sue sentenze, in materia ambientale, che hanno fatto scuola. Negli ultimi anni, è stato impegnato in tutte le inchieste più rilevanti, da quella sull’inceneritore di Terni, a quella sulle polveri di Prisciano, da “Acciaio sporco”, a “Cavallo di troia”, fino agli omicidi di Giulio Moracci, Oltjan Nela, David Raggi e la compravendita del castello di Narni.