E’ il Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, ad intervenire nuovamente sulla delicata vicenda che ha portato all’emissione di 16 avvisi di garanzia e delle decine di perquisizioni effettuate dalle forze dell’ordine anche presso le sedi dell’amministrazione municipale. “Lunedì – spiega dal sito istituzionale di Palazzo Spada – sarò in consiglio comunale a riferire di quanto è accaduto e fornirò tutte le delucidazioni in mio possesso su una vicenda amministrativa e giudiziaria che è nella primissima fase e che è ancora molto lontana dal delinearsi”. Il primo cittadino ternano dice che riferirà alla massima assemblea civica ed alla città, con approccio sereno e costruttivo. “Come sindaco di questa comunità, come responsabile di questa compagine amministrativa e politica – sottolinea Di Girolamo – ho un unico interesse: che la vicenda si chiarisca presto, che la verità emerga in tutta la sua nettezza. Leggo con molto rispetto, ma non con preoccupazione, gli stralci degli atti giudiziari, perché sono convinto che l’azione amministrativa di questo governo civico sia corretta. Guardo con molta più preoccupazione – prosegue il Sindaco di Terni – i tentativi di strumentalizzazione da parte di isolate forze politiche che vorrebbero sostituire i percorsi dell’alternanza democratica con le strumentalizzazioni delle vicende giudiziarie. Si tratta di un degrado della vita politica e civica. Al momento abbiamo esclusivamente degli avvisi di garanzia e a questi dobbiamo attenerci, il nostro dovere è metterci tutti noi, anche chi non è indagato, a completa disposizione della magistratura, affinché possa svolgere la sua funzione nel migliore dei modi. Abbiamo fornito ogni tipo di documento in nostro possesso – molti dei quali peraltro già di pubblico dominio in base alle nome dell’Amministrazione Trasparente – così come siamo pronti ad ogni altra forma di chiarimento. Lascio ad altri – aggiunge il primo cittadino ternano – le divinazioni sugli esiti dell’inchiesta giudiziaria aperta dalla Procura della Repubblica di Terni, i processi sommari, le accuse di sistema, di classe dirigente da defenestrare. A tal proposito, al momento, dico solo che oggetto dell’indagine sono tutti individui con vissuti e ruoli ben delineati e con obiettivi ben diversificati”. Leopoldo Di Girolamo afferma di essere, in queste ore, concentrato sull’attività amministrativa: “dall’incontro al Mise per il gruppo Novelli alle procedure e ai passaggi legati all’area di crisi complessa. In queste ore sono concentrato a raccogliere tutto il materiale per riferire nella maniera più completa possibile in Consiglio Comunale, convinto che il rispetto delle regole, così come quello delle persone, siano elementi fondamentali. Voglio dire con estrema chiarezza a coloro che in maniera impropria chiedono che la città piombi nel vuoto di governo che non sono persona abituata ad occupare ad ogni costo ruoli e posizioni. Qualora ne ravvedessi le condizioni sarei io il primo a prendere le decisioni dovute. Al momento vedo solo un costituzionale rapporto in atto tra magistratura e istituzioni, vedo un’azione amministrativa che ha tutte le caratteristiche per procedere nella giusta direzione. Non basta, infatti – conclude Di Girolamo – qualche atto di sciacallaggio politico per mettere fine ad una responsabilità di governo democraticamente determinata dai cittadini”.