Investigatori al lavoro, a Terni, per esaminare la documentazione, sia cartacea che informatica, sequestrata ieri, nel corso delle perquisizioni messe in atto, da Polizia e Guardia di Finanza, nell’ambito dell’indagine su presunte irregolarita’ negli appalti affidati dal Comune di Terni a sette cooperative. Sei i filoni al centro dell’inchiesta, che vede indagate attualmente 16 persone, tra cui due assessori, Stefano Bucari e Vittorio Piacenti D’Ubaldi, tre dipendenti comunali ed i legali rappresentanti delle cooperative: l’appalto di gestione della Cascata delle Marmore, quello dell’illuminazione pubblica, della gestione del verde, della realizzazione dell’impianto anti-incendio al Caos, delle mense e di alcuni servizi passati alla societa’ Terni-Reti. Le accuse contestate a tutti sono di associazione per delinquere finalizzata alla turbata liberta’ degli incanti e turbata liberta’ di scelta del contraente. L’ipotesi degli investigatori, che ora’ dovra’ essere verificata in base agli elementi che emergeranno dai documenti sequestrati, e’ che alcuni appalti siano stati divisi per eludere le normative in materia oppure che gli affidamenti dei vari servizi siano stati veicolati verso soggetti ben precisi.