Il tribunale del Riesame di Perugia ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare che il 23 settembre scorso aveva portato all’arresto di sei persone, di cui cinque in carcere e una ai domiciliari, per un presunta truffa aggravata ai danni di malati di sclerosi multipla, morbo di Parkinson e artrite reumatoide. I giudici, su richiesta dei legali di quattro degli indagati, I giudici, su richiesta dei legali di quattro degli indagati, hanno quindi disposto l’immediata scarcerazione dell’ingegnere biomedico Eduardo Romani, del medico Pierluigi Proietti, del farmacista Giovanni Domenico Petrini (questi tre finiti inizialmente in carcere e poi ai domiciliari) e di un aiutante del centro estetico dove sarebbe stato somministrato il protocollo medico finito sotto inchiesta, Simone De Marco (da subito ai domiciliari).

Il Riesame ha rilevato in particolare “mancanza di motivazione delle esigenze cautelari”, oltre che, per alcuni capi d’accusa, “dei gravi indizi di colpevolezza”. Soddisfazione per la decisione è stata espressa dagli avvocati Manlio Morcella e Marco Gabriele, difensori di Romani e Proietti. Agli arresti erano finiti anche il promotore della presunta associazione a delinquere, l’avvocato Fabrizio De Silvestri, e la compagna, la fisioterapista Annalisa Grosso, che restano per ora ai domiciliari, non avendo presentato ricorso al Riesame.