Sottoscritto quest’oggi, presso la Prefettura di Terni, il “Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità in Banca”, uno strumento che sarà in grado di fornire una maggiore sicurezza negli istituti di credito. Ad apporre la firma in calce al documento il Prefetto di Terni, Angela Pagliuca, ed il rappresentante delegato della sicurezza dell’Associazione Bancaria Italiana, Marco Iaconis, presenti i rappresentanti degli Istituti Bancari che operano sul territorio provinciale, il Vice Questore Vicario di Terni Luciano Soricelli, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Giovanni Capasso, quello della della Guardia di Finanza Col. Vincenzo Volpe, del Corpo Forestale dello Stato Col. Gaetano Palescandolo ed il Titolare dell’Ufficio di Vigilanza della Banca d’Italia Dott. Leonardo Passarelli.

Il documento intende implementare le misure volte a soddisfare la domanda di sicurezza che investe il settore bancario e rispondere all’esigenza di consentire l’operatività degli sportelli bancari in condizioni di sicurezza.

L’iniziativa odierna si inquadra nel contesto degli interventi volti a sviluppare stabili e proficue sinergie collaborative tra soggetti istituzionali pubblici ed operatori economici, con l’obiettivo di rafforzare sul territorio la “sicurezza partecipata”, raggiungendo più elevati livelli di tutela dei cittadini e rendendo ancor più efficace la complessa ed articolata attività di prevenzione e contrasto della criminalità messa quotidianamente in campo dalle Forze dell’Ordine.

In particolare, gli Istituti bancari si impegnano ad accrescere ed ammodernare le misure tecnologiche di sicurezza e protezione, garantendone la costante funzionalità, nonché a intensificare la formazione del personale e sviluppare, con il supporto del centro di ricerca dell’ABI sulla sicurezza anticrimine, specifiche analisi e valutazioni del rischio al quale sono esposte le singole sedi.

La Prefettura promuoverà, nel caso se ne ravveda la necessità, apposite Riunioni di coordinamento delle Forze di Polizia ovvero Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per la trattazione di problematiche inerenti la sicurezza bancaria, anche a seguito di situazioni di particolare criticità che dovessero essere segnalate dalle Forze di Polizia e dalle parti che hanno sottoscritto il protocollo.

Tra le iniziative volte a sviluppare ulteriormente le sinergie collaborative promosse da questa Prefettura si ricorda l’istituzione del Comitato di coordinamento per la prevenzione dei reati di truffa, in particolare di natura finanziaria agli anziani e alle persone dotate di bassa educazione finanziaria previsto dal Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Interno e l’A.B.I.

Nel segno di una campagna di sensibilizzazione corale, il Comitato succitato elaborerà nei prossimi mesi un vademecum contenente suggerimenti di autoprotezione; una brochure con la descrizione delle truffe più frequenti avvenute in provincia di Terni, con tutte le buone prassi e i consigli utili per prevenire le truffe ai danni soprattutto dei soggetti che hanno scarsa educazione finanziaria al fine di rafforzare la sicurezza riducendo i fattori di vulnerabilità e i comportamenti economicamente rischiosi.

Il progetto prevede la diffusione capillare del vademecum presso i luoghi di maggiore aggregazione di anziani quali Banche, studi medici, ambulatori, sale d’attesa; l’organizzazione, di eventi, incontri e iniziative di formazione e informazione sia presso i Comuni della provincia che presso l’Università della terza età.

E’ stato, altresì, previsto un apposito Tavolo tecnico sui furti e rapine ai danni di autotrasporti rivolto a coordinare gli interventi di prevenzione e contrasto di tali attività criminali in linea con le indicazioni fornite dall’”Osservatorio Nazionale sui furti e le rapine in danno di autotrasportatori” appositamente costituito presso il Ministero dell’Interno.

Istituto, infine, un apposito Tavolo sull’“abbandono e roghi di rifiuti” rivolto ad accentuare le sinergie interistituzionali onde sviluppare un piano di intervento finalizzato ad attività di prevenzione e vigilanza con l’intento di impedire l’illegale abbandono dei rifiuti e dello smaltimento attraverso i roghi.