È sceso a 1.013 il numero delle persone assistite la notte scorsa nelle aree di accoglienza approntate dal sistema regionale di protezione civile dell’Umbria nei centri colpiti dagli eventi sismici. L’affluenza maggiore nelle zone di Norcia (484 persone complessive, comprese le varie frazioni); sono rientrati nella struttura gli ospiti della residenza protetta Lombrici. A Preci e frazioni 119 persone, a Cascia e frazioni 75 persone, a Scheggino 22, Cerreto di Spoleto 160, Monteleone di Spoleto 52, a Sant’Anatolia di Narco, presso la palestra del capoluogo, sono ospitate 10 persone, Vallo di Nera 58 persone, 35 persone a Sellano (in casette di legno). Sono state allestite 143 tende. Per quanto riguarda il censimento dei danni, l’attività è stata organizzata in tre ambiti: verifiche degli edifici strategici e delle scuole; raccolta e organizzazione delle segnalazioni dai Comuni circa le verifiche richieste per gli edifici pubblici e privati; raccolta della disponibilità dei tecnici rilevatori. È stata effettuata un’attività ricognitiva tra tutti i Comuni dell’Umbria per individuare edifici strategici e scuole in cui sono stati fatti controlli o oggetto di nuovo sopralluogo di verifica di agibilità. È stata inviata al Centro di coordinamento nazionale delle Componenti e Strutture operative di protezione civile la richiesta per la verifica di alcuni edifici strategici nei comuni di Spoleto, Collazzone, Scheggino e Vallo di Nera e alcune scuole nei comuni di Spoleto, Cerreto di Spoleto, Collazzone, Campello sul Clitunno e Foligno.