Una decina di forestali del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale del Comando provinciale di Terni del Corpo Forestale nel sito dell’Ast ha sequestrato rottami ferrosi contenuti in sei tir: l’ipotesi è quella di presunte irregolarità sulla natura dei rifiuti. Sembrerebbe che dalle analisi macroscopiche svolte dall’acciaieria sia emerso che il materiale – proveniente da un’azienda fornitrice del nord Italia – non avrebbe i requisiti richiesti in quanto presenterebbe al suo interno sostanze estranee, in particolare sabbia. Si tratterebbe di rifiuti entrati all’interno dello stabilimento di viale Brin circa due settimane fa con sei tir, senza la necessaria documentazione. Il pm titolare dell’indagine Elisabetta Massini disporrà nelle prossime ore campionamenti e nuove analisi del materiale per confermare o meno questa ipotesi, operazioni alle quali parteciperà anche l’azienda fornitrice.

Poco più di un mese fa, nell’ambito dell’indagine denominata ‘Acciaio sporco’, la Forestale ha arrestato otto persone per una presunta truffa ai danni dell’acciaieria, alla quale sarebbero state vendute, con la complicità di alcuni dipendenti, materie prime scadenti.