E’ pieno di soddisfazione il commento del Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, all’approvazione del bilancio di previsione 2016-2018 dell’Ente e degli atti collegati. “La grande unità e responsabilità dimostrata dalla maggioranza di centrosinistra – sottolinea in una propria nota – sono elemento di forza che sarà particolarmente utile e preziosa nell’attuazione del bilancio stesso. Un bilancio – aggiunge – che non può non risentire della situazione difficile delle finanze degli enti locali, del perdurare della crisi, ma che contiene scelte coraggiose come quella di non inasprire la pressione fiscale, i costi dei servizi e di mantenere i servizi stessi, attraverso la loro rimodulazione, anche per rispondere meglio alle mutate esigenze della città”. Per il Sindaco di Terni “il centrosinistra conferma, ancora una volta, di essere una forza di governo affidabile, che si fa carico prima della stesura di un piano finanziario faticoso e sofferto e poi della sua approvazione, dimostrando di essere mossa da un unico interesse, quello di dare una amministrazione alla città, anche a costo di farsi carico dei problemi e di scelte difficili. Una testimonianza di serietà e coesione che non ha trovato riscontro in tante altre città e che soprattutto non trova corrispondenza in certa opposizione cittadina. La scelta del gruppo Cinque stelle di presentare oltre cento emendamenti – prosegue Leopoldo Di Girolamo – è chiaramente strumentale e ostruzionistica, tesa solo ad evitare l’approvazione del bilancio, aprendo così il baratro del commissariamento dell’Ente. Una eventualità che sicuramente non avrebbe aiutato in alcun modo quella città che è fortemente impegnata a costruire un futuro, ad agganciare i pur deboli segnali della ripresa nazionale ed europea. La maggioranza ha dimostrato, dunque, unità di intenti nell’affrontare la pioggia variopinta e fuorviante di emendamenti che il presidente del consiglio comunale avrebbe anche potuto dichiarare inammissibili vista la loro valenza, come esplicitato direttamente dai proponenti, di intralcio ai lavori del consiglio e alla approvazione di uno strumento fondamentale di governo”. Per Di Girolamo “la decisione di non mortificare il dibattitto ha messo in evidenza le responsabilità dei singoli gruppi consiliari, dando un quadro preciso alla città di chi utilizza le procedure e gli strumenti previsti nei regolamenti per arrivare alla paralisi dell’Ente e chi invece si fa carico del duro lavoro quotidiano per governare una città che ha bisogno di risposte e non di vecchi giochi della peggior politica seppur attuati da movimenti che dicono di rappresentare il nuovo e il cambiamento”.