L’attività dell’inceneritore di Terni è stata sospesa, con effetto immediato, fino al ripristino delle condizioni autorizzative. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal Sindaco del capoluogo ternano, Leopoldo Di Girolamo, che impone anche l’avvio delle attivita’ di ricerca e l’eliminazione delle cause del mancato rispetto del valore limite per diossine e furani, trovati ben al di sopra (quattro volte tanto, secondo il rapporto delle analisi). Il documento firmato dal primo cittadino ordina inoltre, alla Società Terni Biomassa, che gestisce l’impianto di Maratta, la trasmissione all’Arpa dell’Umbria, entro 15 giorni, di una relazione tecnica.

Il provvedimento del Comune di Terni e’ stato assunto a seguito dell’indagine dei Carabinieri del Noe, che ha evidenziato alcune irregolarita’ nelle emissioni dell’inceneritore, in particolare il superamento dei lavori di alcuni agenti inquinanti. “E’ un atto a tutela della salute dei cittadini – ha spiegato il Sindaco Di Girolamo – che rileva come l’amministrazione municipale abbia agito con tempestività e massima traspazenza.

“La comunicazione da parte dell’Asl, avvenuta su nostra istanza – aggiunge il primo cittadino – relativa alla potenziale nocività degli sforamenti, ha portato all’assunzione di questa decisione attraverso un’ordinanza come azione preventiva di tutela dei cittadini. Al momento – prosegue – si registra solo un superamento della diossina, ma sarà compito dei soggetti titolati a norma di legge di effettuare controlli, mentre Regione ed Arpa approfondiranno la situazione per adottare le misure eventualmente necessarie. Controlli che, già nei giorni scorsi, i tecnici dell’Arpa insieme ai Carabinieri del Noe di Perugia hanno effettuato sull’attività svolta dalla Terni Biomassa di Maratta a seguito dei quali la Regione aveva emanato una diffida all’azienda, per probabili violazioni alla normativa ambientale”.

Tra le disposizioni per la societa’ il Sindaco di Terni ha previsto anche l’installazione, con la massima urgenza, di un campionatore di lungo periodo delle diossine e furani per la valutazione continua dell’andamento dei livelli medi emessi durante tutte le fasi di funzionamento dell’impianto.

Immediato il commento del Comitato “No Inceneritori”. “Finalmente – dicono – dopo anni in cui tutto e’ stato possibile, gli strumenti in mano a Sindaco, Asl e Arpa vengono messi a servizio degli interessi della citta’. Ora pero’ e’ fondamentale che la Regione, alla prossima Conferenza dei Servizi del 6 giugno, rigetti l’istanza presentata da Terni Biomassa e neghi l’Autorizzazione Integrata Ambientale ad un impianto inutile e dannoso”. Secondo il Comitato andrebbe inoltre rigettata anche l’istanza di Acea, proprietaria dell’altro inceneritore presente a Terni, di bruciare i rifiuti urbani.