Un indiano è stato smascherato dalla Digos di Terni, insieme ai suoi tre complici pakistani, poco dopo aver superato l’esame della patente di guida. Dovranno rispondere di truffa aggravata per aver utilizzato un dispositivo ad alta tecnologia per farsi suggerire le risposte dei quiz. La polizia è intervenuta nella sede della Motorizzazione civile dalla quale, dopo aver sostenuto l’esame, l’indiano ha raggiunto a poca distanza gli altri tre, con i quali era giunto in macchina. Gli agenti li hanno perquisiti sorprendendo l’indiano con addosso un’efficace apparecchiatura elettronica costituita da un piccolo dispositivo bluetooth collegato ad un telefono cellulare che trasmetteva ad un minuscolo auricolare inserito nell’orecchio del candidato. Quest’ultimo, durante l’esame, ha avuto modo di ricevere dall’esterno le risposte corrette dai tre pakistani. I poliziotti hanno poi constatato che lo stesso auricolare inserito nell’orecchio fungeva anche da microfono per comunicare le domande ai suggeritori. Tutto il materiale, compresi i 300 euro che sarebbero stati il prezzo pattuito per portare a termine il raggiro, è stato sequestrato.