Ha visto vittima un 86enne di Terni, il furto e l’uso fraudolento di carta pagamento elettronico, contestato ad una coppia di 19enni, lui romeno e lei colombiana, posti ai domiciliari dai carabinieri. I due, che conoscevano per motivi di vicinato l’anziano, entrati in casa sua fingendo di accertarsi come stava, si sarebbero appropriati della carta di credito e del relativo codice. Dopo essere usciti dall’abitazione con una scusa, durante il prelievo, alla vista di una pattuglia hanno cercato di svicolare, attirando l’attenzione dei militari che li hanno subito bloccati. Dal controllo è emerso che avevano già prelevato con lo stesso metodo circa 4 mila euro in oltre 20 prelievi.

Invece, avrebbe chiesto ad un anziano un passaggio in auto convincendolo, con modi affettuosi, a fare un giro fuori del centro abitato, poi una volta in aperta campagna, dopo avergli cosparso la mano con della crema, gli avrebbe sfilato due anelli, graffiandolo e minacciandolo di fronte al tentativo dell’82enne di reagire: per questo una romena di 31 anni, scarcerata solo da qualche giorno dopo un analogo episodio commesso a Santa Marinella, è stata arrestata dai carabinieri di Orvieto. La donna, proveniente da un campo nomadi di Aprilia, è stata rintracciata dopo aver tentato la fuga a piedi ed essersi impossessata delle chiavi della vettura dell’anziano, che era rimasto bloccato sul posto. E’ stato questi a chiedere aiuto, incrociando una pattuglia dell’Arma lungo la strada comunale di Corbara, in località Osarella. Secondo gli investigatori la 31enne, nei cui confronti è stata proposta l’emissione del foglio di via obbligatorio, è una delle numerose donne che, arrivando in treno da fuori regione, commettono reati soprattutto ai danni di anziani.