Ancora espulsioni ed allontanamenti nei controlli effettuati dalla polizia a Terni.

Due albanesi di 27 e 28 anni, irregolari perché rientrati clandestinamente in Italia dopo essere stati espulsi, erano stati di nuovo arrestati e i loro avvocati, nell’udienza di convalida, avevano chiesto il rinvio del processo. Ieri mattina, il Giudice Federico Bona Galvagno, ha accettato il patteggiamento condannando i due, che nel frattempo erano ai domiciliari a casa di parenti, a dieci mesi di reclusione, dando il nulla osta all’espulsione. L’Ufficio Immigrazione si è attivato immediatamente, trovando due posti al Centro di Identificazione ed Espulsione di Brindisi, dove i due sono stati accompagnati coattivamente per essere rimpatriati in Albania.

E’ stato visto dall’operatore del 113 attraverso le telecamere del Comune poste in via Mazzini, mentre armeggiava davanti alla saracinesca di un negozio. Una Volante lo ha subito fermato ed identificato: marocchino di 26 anni, con precedenti per stupefacenti, non è stato trovato in possesso di arnesi atti allo scasso, ma nei suoi confronti è risultata un’espulsione. E’ stato perciò denunciato per non aver ottemperato all’ordine e nuovamente espulso.

Il Poliziotto di Quartiere ha fermato nei pressi della stazione ferroviaria un venezuelano di 49 anni, risultato inottemperante ad una precedente espulsione: anche lui è stato denunciato e nuovamente espulso.

E’ stato invece allontanato da Terni con un provvedimento di divieto di ritorno per tre anni disposto dal Questore Carmine Belfiore, uno slovacco fermato dalla Polizia mentre vagabondava nel centro storico. Dai controlli in banca dati, il 36enne è risultato inottemperante ad altri provvedimenti analoghi, emessi sia da Terni che da altre città italiane.