Sarebbe dovuto rientrare domenica nel carcere di Terni, dopo un permesso di tre giorni concesso dal magistrato di sorveglianza di Spoleto, invece si sono perse le tracce di un detenuto marocchino di 34 anni. A dare notizia dell’evasione è il sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe. Lo straniero era rinchiuso nel carcere di Terni dal 2010 per reati legati allo spaccio di droga e aveva già fruito di altri permessi premio condizionati, però, alla presenza di una persona che lo accompagnasse. In questo caso è andato a Perugia, dove risiedono alcuni parenti, da solo. Secondo il segretario generale del Sappe Donato Capece questi eventi “possono essere le conseguenze alle quali si va incontro con lo smantellamento delle politiche di sicurezza dei penitenziari e delle carenze di organico della polizia penitenziaria, che ha 7 mila agenti in meno”. Lo smantellamento ha visto in questi giorni la chiusura, in Umbria, della sede del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria di Perugia. “Un presidio di polizia sul territorio assolutamente indispensabile – si legge in una nota – per farsi carico dei controlli sull’esecuzione proprio dei permessi premio, delle misure alternative alla detenzione, sui trasporti dei detenuti e sul loro piantonamento in ospedale”.