E’ di otto arresti, quattro dei quali ai domiciliari e di cinque notifiche interdittive il bilancio di una vasta operazione antifrode condotta dalla Guardia di Finanza di Perugia nei confronti di presunta organizzazione che importava prodotti informatici ed elettronici evadendo le imposte dell’Iva comunitaria per oltre 15 milioni di euro.

Associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale e bancarotta fraudolenta le accuse contestate. Le fiamme gialle hanno eseguito sequestri patrimoniali per un pari importo su conti correnti, immobili e quote societarie degli indagati.

Gli arresti, oltrechè in provincia di Perugia, sono stati eseguiti anche a Roma, Latina e Lecco. Secondo quanto spiegato dagli inquirenti, il materiale tecnologico, che veniva acquistato in Germania, Austria, Olanda, Belgio e Romania, veniva poi rivenduto in Italia a prezzi scontati (in media il 16% in meno) attraverso un grossista napoletano.