Un altro episodio di violenza nel carcere di Terni. Ieri sera un detenuto italiano di 43 anni, ha aggredito un Sovrintendente della Polizia Penitenziaria con calci e pugni. A darne notizia è Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, il SAPPE. “Sono stati momenti di alta tensione, gestiti al meglio dal personale di Polizia Penitenziaria, spiega Capece, che con grande professionalità ha impedito conseguenze più gravi all’interno della Casa Circondariale di Terni. Ma la situazione da tempo sfugge di mano a direttore e comandante del reparto di Polizia Penitenziaria, che evidentemente hanno improntato un’organizzazione del lavoro ed una quotidianità penitenziaria fallimentare sotto il punto di vista della sicurezza e della rieducazione trattamentale”, commenta il leader del SAPPE che ricorda come da mesi il suo sindacato chieda, nell’indifferenza dell’Amministrazione Penitenziaria, un’ispezione ministeriale nel carcere di vocabolo Sabbione. “Le responsabilità del comandante per quel che da mesi avviene in carcere a Terni mi sembrano palesi – afferma Fabrizio Bonino, segretario Regionale del SAPPE – e mi sorprende che l’Amministrazione penitenziaria non adotti adeguati provvedimenti, come il trasferimento in altra sede”.