18 anni di reclusione: è la condanna inflitta dal Tribunale di Terni nei confronti di Franco Sorgenti, il 67enne ternano accusato di avere ucciso a coltellate, nella notte tra il 28 e il 29 ottobre scorso nel loro appartamento di Via Gramsci, la 36enne moglie Laura Livi.

Questa mattina, davanti al Tribunale di Terni dov’era in corso l’udienza con rito abbreviato, le associazioni “Terni donne” e “Libera…mente donna” hanno dato vita ad un presidio per chiedere “liberta’ e giustizia per tutte le donne per dimostrare solidarieta’ alla famiglia della vittima ed alle sue figlie (di 2 e 7 anni) e per ricordare che solo una vera alleanza tra tutte le istituzioni del territorio, a partire dalla scuola fino ad arrivare ai tribunali puo’ mettere fine a questa tragedia”.

Questo il link per vedere le immagini del presidio girate da Tele Galileo … https://youtu.be/PooWWPgD8vs[

Anche il Comune di Terni ha chiesto e ottenuto di costituirsi parte civile davanti al Gip Massimo Zanetti, insieme alle associazioni ed alla famiglia di Laura Livi. E’ la prima volta che l’amministrazione municipale ternana si costituisce parte civile in un processo per femminicidio. Il sindaco Leopoldo Di Girolamo, che si è recato a far visita al presidio delle associazioni, ha ricordato come il Comune abbia accoltio con convinzione l’invito delle associazioni a difesa delle donne e per le politiche di genere di costituzione dell’Ente come parte civile. “E’ un atto doveroso da parte del Comune – ha aggiunto il primo cittadino ternano – in quanto il femminicidio è una ferita per tutta la società civile”.