Con 30 cariche esplosive da 400 grammi l’una, fatte brillare progressivamente, questa mattina sono state rimosse le parti di roccia ancora instabili del costone dal quale l’11 giugno scorso è caduta una frana sulla strada regionale 205 Amerina. E’ stata proprio la tipologia di roccia una delle cause principali dell’evento, in base a quanto rilevato da Danilo Coppe, considerato massimo esperto italiano del settore, chiamato dall’amministrazione provinciale a coordinare le operazioni di bonifica del costone roccioso. “Le rocce in questa zona – ha spiegato Coppe – sono in alabastro, una pietra che risente sensibilmente degli effetti del clima. Sulla parete si erano formate delle fessurazioni accentuate nel tempo dagli agenti atmosferici. Caldo, freddo, pioggia e gelo hanno determinato l’allargamento progressivo di questi spazi fino a far cedere la pietra e a far staccare i massi”. Le operazioni di brillamento hanno avuto una durata di circa tre minuti, poi la messa in sicurezza dei frammenti di roccia è proseguita manualmente successivamente sono iniziate le operazioni di ricostituzione della rete metallica di protezione da parte di una ditta specializzata. La Provincia ha nel frattempo consegnato alla Regione il progetto per la rimozione dei massi sulla carreggiata, la messa in sicurezza del versante e il rifacimento dell’asfalto per poter riaprire la strada il più presto possibile.