(foto Ansa). Circa 300 mila euro. E’ il danno stimato dal Corpo Forestale dello Stato degli altri furti di rottame d’acciaio compiuti – anche nel 2014 – ai danni del reparto finitura dell’Ast di Terni. Furti venuti alla luce grazie alle indagini compiute dal personale della forestale nell’ambito dell’operazione denominata “Acciaio d’oro” che, nel febbraio scorso avevano portato all’arrsto di 6 persone.

Secondo quanto accertato dal Cfs di Terni la ditta che, per conto dell’azienda, trasportava lamierino in acciaio proveniente da uno stabilimento della zona di Frosinone, sarebbe riuscita a sottrarre 22 camion di rottame d’acciaio che pero’ non sarebbero mai arrivati alle acciaierie ternane, ma condotti in un centro di rottamazione di Foligno per essere poi rivenduti. L’Ast, ingnara di questa situazione, aveva comunque pagato al fornitore la merce, anche se mai entrata nello stabilimento. Per questo la Forestale ha denunciato per associazione a delinquere e furto aggravato il titolare della ditta di trasporti, gli autisti dei camion ed il titolare del centro di rottamazione, quest’ultimo anche per ricettazione.

Le persone indagate in questo nuovo filone dell’inchiesta “Acciaio d’oro” sono otto. Tre di queste figuravano gia’ nell’operazione condotta nel febbraio scorso.

Il Pubblico Ministero Elisabetta Massini, titolare dell’indagine, ha già disposto il dissequestro e la riconsegna del rottame all’Ast.