Rimangono in carcere i due romeni di 27 e 24 anni arrestati a nella notte tra venerdì e sabato scorso con l’accusa di aver compiuto una rapina ai danni di un negoziante bengalese, cui avevano puntato un cavatappi alla gola. Il gip Maurizio Santoloci, questa mattina al termine dell’udienza di convalida, ha infatti disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi. Una decisione assunta dal giudice nonostante le novità in tema di misure cautelari personali introdotte con la legge 47/2015, entrata in vigore venerdì scorso, che fino a un certo livello di reato prevede la prevalenza della misura degli arresti domiciliari.

Secondo il giudice ternano, però, gli arresti domiciliari sarebbero soltanto un “base di lancio operativa” dalla quale partire per utilizzare il territorio cittadino come un grande “bancomat”. Inoltre il gip ha evidenziato la propensione dei due romeni a delinquere, seriale e continuata, per la reiterazione delle loro condotte devianti, paragonandoli ad una “banda mobile”. Il giudice ha anche trasmesso l’ordinanza di convalida dell’arresto e di applicazione della misura cautelare al questore ed al prefetto concedendo il nulla osta per gli eventuali provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale (che per uno dei due arrestati era già stato adottato per motivi di ordine e sicurezza pubblica). La custodia cautelare in carcere è stata applicata anche ad altri due presunti spacciatori di droga, arrestati nei giorni scorsi dalla Squadra Mobile.