Sette le denunce e oltre cinquemila euro di multa da parte della polizia provinciale di Terni nel corso dei controlli su gestione dei rifiuti, tutela delle acque ed emissioni in atmosfera svolti nel corso dei primi tre mesi dell’anno. L’attività – spiega una nota di Palazzo Bazzani – è stata svolta in più di 50 siti sensibili dal Nos, che si è anche dedicato alla vigilanza idraulica su fiumi e torrenti. Nel settore venatorio, oltre ai consueti controlli sulla caccia, la polizia provinciale ha inoltre intensificato la lotta al bracconaggio e la supervisione delle attività di ripopolamento di fagiani e lepri eseguite dall’Atc del ternano. Consistente anche l’attività di contenimento delle specie critiche, cinghiali e volpi, attraverso l’impiego dei cacciatori di selezione che fino ad oggi hanno eseguito oltre 650 interventi. In materia ittica in occasione dell’apertura della pesca sono stati immessi nei fiumi, laghi e corsi d’acqua oltre 45 quintali di trote, tutte allevate negli impianti di Terria di proprietà dell’amministrazione. In collaborazione con le guardie giurate volontarie sono stati infine fatti controlli sulle migliaia di pescatori anche di fuori regione e svolti oltre 400 servizi di vigilanza. “Nonostante le note difficoltà derivanti dalle situazioni di incertezze delle Province la polizia provinciale ha profuso il massimo impegno nei propri compiti a tutela dell’ambiente e per la sicurezza dei cittadini” spiega il capitano Mario Borghi, nuovo comandante della polizia provinciale ternana. Borghi ha assunto l’incarico dal primo aprile, sostituendo il capitano Gervasio Gialletti, collocato in pensione.