Contattava studenti minorenni davanti alle scuole, li invitava a casa sua per offrire il “fumo” gratis poi li obbligava a spacciare oppure a rubare ai genitori per pagarsi le dosi successive: per questo un romano di 30 anni, da qualche tempo residente a Terni, è stato arrestato dalla Squadra Mobile della questura in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal gip con le accuse di spaccio e ricettazione. Oltre 30, secondo la polizia, i ragazzi minorenni o appena maggiorenni che sarebbero stati adescati dal presunto spacciatore. Per loro è scattata la segnalazione in prefettura come assuntori di stupefacenti. L’operazione “Lucignolo” – hanno spiegato questa mattina in una conferenza stampa il dirigente della Mobile Alfredo Luzi e l’ispettore superiore Ruggero Isernia – ha preso il via il 17 febbraio scorso, quando un minorenne è stato arrestato davanti all’Itis dopo essere stato trovato con 500 grammi di hascisc nello zaino. Attraverso le testimonianze e gli elementi raccolti, gli agenti sono riusciti ad individuare il trentenne, che avrebbe contattato i ragazzi in un parco di Borgo Rivo, anch’esso di fronte ad una scuola. Il giovane li invitava nella sua abitazione nello stesso quartiere, in genere in occasione delle partite di calcio, offriva loro da bere e hascisc, sempre gratis la prima volta. Successivamente le richieste di denaro ai ragazzini si facevano sempre più pressanti e minacciose, tanto che i giovani per pagare la droga avrebbero spacciato delle dosi fornite dal trentenne o rubato gioielli ai genitori. Durante le indagini sono state infatti acquisite denunce di furto da parte delle famiglie dei ragazzi. I gioielli sono stati poi ritrovati in alcuni Compro-oro cittadini, che li avevano acquistati regolarmente dal romano. Quest’ultimo nel giro di 15 giorni era riuscito ad incassare circa 5 mila euro. L’indagine è stata coordinata dal sostituto procuratore Barbara Mazzullo, mentre il provvedimento di arresto è stato emesso dal gip Maurizio Santoloci.