Amine Aassoul, l’omicida di David Raggi – il ternano di 27 anni ucciso con un colpo al collo sferrato con una bottiglia rotta – poteva essere espulso già dal 27 novembre scorso.

La sconvolgente notizia è stata data questo pomeriggio dall’avvocato Massimo Proietti, legale della famiglia Raggi, nel corso di una conferenza stampa. Il marocchino, subito dopo essere sbarcato a Lampedusa con un gommone, aveva presentato richiesta di asilo politico alla Commissione Territoriale che, però, lo ha respinto a settembre.

Aassoul, quindi, ha fatto ricorso ed ha ottenuto la sospensione, dal momento che la Commissione se ne occuperà il 27 aprile prossimo. Nel frattempo, però, il Tribunale di Caltanissetta ha respinto la richiesta di sospensiva il 27 novembre scorso. Aassoul, quindi, tecnicamente poteva essere espulso già da quella data. Dalla Procura di Fermo, poi, è stato accertato che la sentenza per cumulo di condanne a carico del marocchino, è di 6 anni e 8 mesi di reclusione per vari reati commessi in Italia.