Terni ha dato oggi l’ultimo saluto a David Raggi, il 27enne ucciso giovedì notte da un marocchino ubriaco. Oltre al lutto cittadino, con bandiere a mezz’asta sugli uffici pubblici, sono stati molti i negozi rimasti chiusi e che hanno affisso sulle vetrine cartelli con scritto “In silenzio per ricordare il tuo sorriso” o “Siamo chiusi per accompagnare un angelo in paradiso”. Le rsu di Ast hanno chiesto ed ottenuto, dall’azienda, di far suonare, alle 15, le sirene dei carriponte della fabbrica. E il Duomo di Terni era completamente pieno di gente per i funerali di David Raggi. La bara è stata portata in chiesa scortata dai volontari del 118 con cui il giovane aveva a lungo collaborato. Ad accoglierla un lungo applauso che ha coinvolto anche la piazza. Sul feretro c’era un cuscino di fiori bianchi e una sciarpa della Ternana. Presente anche la squadra con tecnici e dirigenti nonché i ragazzi delle formazioni giovanili. “David era un giovane generoso, amante della vita, che con la sua testimonianza contribuiva a purificare l’aria della nostra città dai virus che favoriscono violenza, insicurezza, intolleranza, razzismo”: così il vescovo di Terni padre Giuseppe Piemontese ha ricordato nell’omelia della messa funebre in duomo, David. Il vescovo ha voluto anche ringraziare la famiglia Raggi “per la testimonianza di compostezza civile e l’esempio di fede e di cristiana accettazione della volontà di Dio”.Gesto toccante, alla fine della messa funebre per David: il fratello Diego (che indossava una maglietta bianca con la scritta “Ciao David”), ha consegnato un mazzo di fiori ad alcuni immigrati. Poi, rivolgendosi alla gente che gremiva la chiesa, ha chiesto: “Adesso ditemi, quanto odio razziale c’è ancora nei vostri cuori?”. Alla cerimonia funebre ha partecipato anche un imam del centro islamico di Terni.

E questa mattina la presidente della Camera Laura Boldrini ha telefonato al padre di David Raggi, Valter, per fargli sentire la vicinanza sua e delle istituzioni “in questo momento di indicibile dolore e per ringraziarlo per la lezione di civiltà che ha dato a tutti noi nel commentare le tante reazioni a sfondo razzista sul web”. Lo ha quindi invitato insieme alla sua famiglia a Montecitorio. “Quando se la sentiranno – ha concluso la Boldrini – sarò contenta di conoscerli”.