Il Questore di Terni Carmine Belfiore ha disposto il potenziamento dell’azione di contrasto al crimine diffuso da parte della Polizia. Il bilancio parla di un arresto, tre denunce, recupero di un‘arma e di refurtiva varia. In manette è finito un romeno di 21 anni, residente a Stroncone, imputato di furto pluriaggravato in concorso, che è stato anche denunciato per ricettazione. L’uomo è stato bloccato dagli agenti della Squadra Volante mentre cercava di scappare attraverso i campi a Borgo Rivo, dopo essere stato sorpreso a rubare su più auto parcheggiate. Nella successiva perquisizione nella sua casa di Stroncone, i poliziotti hanno trovato vari impianti stereo. Tre pakistani, invece, la sera del 7 gennaio, subito dopo l’orario di chiusura, sono entrati a volto scoperto in un negozio di parrucchiere del centro, aggredendo a calci e pugni il titolare e due dipendenti per impossessarsi di circa 500 euro e un telefono cellulare.

I tre feriti, tutti cittadini pakistani, regolarmente residenti a Terni, erano dovuti ricorrere alle cure dei sanitari, riportando lesioni guaribili in 10 giorni, fra le quali anche la frattura di una mandibola.

La Polizia di Stato aveva immediatamente avviato le indagini e in breve la Squadra Mobile ha identificato gli autori: tre connazionali delle vittime, anch’essi regolari a Terni, con un lavoro dipendente, di 26, 33 e 40 anni. Sono stati denunciati per rapina in concorso.

Ancora un’operazione conclusa positivamente con il recupero di un’arma ad alto potenziale, avvenuto durante una perquisizione da parte della Squadra Mobile. Il 18 dicembre scorso era stato arrestato dalla Polizia di Stato, a Pisa dove si trovava per un periodo di recupero, un giovane ternano di 23 anni ed era stato portato in carcere con l’accusa di rapina e detenzione illegale di armi. Il ragazzo, attualmente ancora recluso, aveva terrorizzato gruppi di coetanei, minacciandoli con le armi per ottenere soldi e droga. In un’occasione, in un parco giochi di Borgo Bovio, aveva fatto inginocchiare una delle sue vittime, puntandogli una pistola alla tempia, esplodendo poi il colpo in direzione di una casetta di legno.

Le indagini della Squadra Mobile, successive all’arresto, hanno portato gli agenti a recuperare le armi usate dal giovani, di cui una giocattolo, rubate in precedenza ad un suo amico che le deteneva legalmente. Le pistole, che sono state trovate, durante una delle perquisizioni effettuate, nascoste nell’intercapedine di un armadio a muro della camera da letto, sono state sequestrate.