La Terza commissione consiliare ha dato parere favorevole al regolamento di attuazione della legge “16/2013”, che detta norme in materia di prevenzione delle cadute dall’alto, riguardante lo svolgimento di attività in quota nell’ambito dell’edilizia.

Voto contrario del consigliere Raffaele Nevi (FI), che in precedenza aveva presentato una proposta di ulteriore semplificazione degli adempimenti, da lui giudicati “eccessivi e troppo onerosi”.

Il presidente della Commissione Massimo Buconi ha messo ai voti la proposta di Nevi, accolta solo dal consigliere Gianluca Cirignoni (UP-Ncd) che si è successivamente astenuto sul parere favorevole.

L’assessore regionale Stefano Vinti ha spiegato che l’elaborato è previsto dalla legge 16, non è obbligatorio per tutti i lavori da fare sul tetto ma il committente dovrà avere comunque una liberatoria firmata dalla persona che salirà in quota con cui conferma di essere stata formata adeguatamente per fare questo tipo di lavoro. “Le cadute dall’alto – ha concluso Vinti – sono la causa del 30% delle morti sul lavoro per cui si rendono necessari maggiori impegno e responsabilità”.