Nessuno dei due lotti del vaccino antinfluenzale FLUAD della Novartis, bloccati a scopo cautelativo, è stato acquistato dal servizio sanitario regionale dell’Umbria e quindi non sono stati mai distribuiti ai medici di famiglia umbri vaccini appartenenti ai lotti in questione.

Lo comunica l’assessorato regionale alla Sanità, che ribadisce in una sua nota come il divieto di utilizzo dei due lotti di vaccino sia stato disposto in via precauzionale, a seguito di tre decessi verificatisi in “concomitanza temporale” con la somministrazione di dosi provenienti appunto dai due lotti, e sui quali si stanno gia’ svolgendo accertamenti.

“Di conseguenza – sottolinea la Regione – la campagna di vaccinazione antinfluenzale, rivolta in particolare alle persone anziane sopra i 65 anni e alle persone appartenenti alle categorie a rischio per patologie preesistenti o per professione, prosegue come negli anni precedenti (nel 2013 in Umbria sono stati vaccinati con il vaccino Fluad circa 120 mila anziani), nella speranza che quanto accaduto non contribuisca ad aumentare pregiudizi sui vaccini”.

L’Assessorato alla sanita’ ha voluto evidenziare che “il ritiro precauzionale dei due lotti e la loro immediata e preliminare revisione, dimostra l’alto livello di attenzione nei confronti dei vaccini, che rappresentano – conclude la nota – una risorsa efficace e insostituibile nella prevenzione dell’influenza stagionale e delle sue complicanze nei soggetti piu’ vulnerabili”.