La loro unica attività erano le rapine in banca; quattro quelle accertate, oltre dieci quelle ancora al vaglio degli investigatori. Il loro raggio d’azione la Campania, il Lazio, l’Umbria e le Marche. Due fratelli di Giugliano di 30 e 41 anni, il più piccolo con precedenti penali per rapina, l’unico ad essere entrato la mattina dell’8 novembre 2013 nella sede del Monte dei Paschi di Siena di via Romagna a Terni con il volto travisato, per non essere ripreso dalle telecamere che invece hanno mostrato benissimo il volto del fratello e tutte le sequenze della rapina. Dai fotogrammi si vedono i due entrare in banca, minacciare con il taglierino gli impiegati e dopo averli rinchiusi in un box, aspettare 20 minuti per l’apertura a tempo della cassaforte, fatta sbloccare sempre sotto minaccia, quindi fuggire con un bottino di 55.000 euro. La Sezione Antirapina della Mobile di Terni ha subito iniziato le indagini continuando a cercarli fino a quando, dal Commissariato di Polizia di Giugliano, sono state inserite nel sistema informatico del Ministero dell’Interno, le foto segnaletiche di tre individui accusati di rapina: uno di loro era quello entrato in banca a volto scoperto. Gli agenti hanno approfondito i controlli rilevando che tra le sue frequentazioni più assidue c’era il fratello, che corrispondeva fisicamente al complice della rapina di Terni. In base agli elementi di prova raccolti il Sostituto Procuratore Raffaele Pesiri ha richiesto ed ottenuto dal GIP Simona Tordelli il provvedimento restrittivo, che ha raggiunto il fratello maggiore in carcere a Secondigliano, mentre il minore è stato arrestato questa mattina nella sua abitazione. I capi d’imputazione per entrambi: rapina aggravata in concorso, sequestro di persona e porto abusivo d’armi.