Sono i giardini che la città di Terni ha deciso di dedicare al suo poeta Furio Miselli, anche se la targa in bronzo che li identifica è misteriosamente scomparsa da alcuni giorni.

Sull’area nella quale sorgono, tra via primo Maggio, via Petroni e via Parrabbi, nei secoli scorsi si trovava l’oratorio delle Pinzochere, le giovani laiche dedite alla vita devota; poi lo spazio diventò una piazza, ribattezzata 21 aprile nel ventennio fascista, e tale era ancora nel 1963 quando fu uno dei set naturali nei quali vennero girate alcune scene de “La ragazza di Bube”, uno dei film capolavoro di Luigi Comencini.

Nel 1993 l’intitolazione al padre putativo dei poeti dialettali ternani, e la creazione di questo angolo di verde in pieno centro cittadino, contraddistinto dalla grande e suggestiva palma al suo centro, contornata da tre splendide palme nane, ricche in questo periodo dei grappoli delle loro drupe marroni, mentre brevi filari di classici e rigogliosi lecci lo contornano su ogni lato, offrendo alla sosta l’ombra e il riparo delle loro chiome sempreverdi.

A completare la vegetazione, una giovane acacia, purtroppo dal portamento verticale incerto, piantumata in anni più recenti, e alcuni cespugli di rose ed arbusti , sia pure in maniera incompleta sul lato di via primo maggio.

Il giardino si presenta dunque come un piccolo triangolo di ristoro, corredato da numerose panchine, dalla classica fontanella – funzionante -, da una recinzione in ferro battuto di buona fattura e dalla comoda accessibilità da ogni lato.

E se è venuta inopinatamente a mancare, si spera solo temporaneamente, la targa che li dedica a Miselli, vi resta invece intatto il monumento in acciaio, ideato da Oberdan Di Anselmo e realizzato da AST, in memoria degli invalidi e mutilati di guerra.

Lo stato di manutenzione dei giardinetti è discreto anche se non ottimale, così come la pulizia, almeno durante la settimana, perché in passato nelle notti dei week end in particolare è stato segnalato il bivacco con relativi rifiuti lasciati da parte di alcuni.

Oggi il piccolo parco Miselli è sempre più utilizzato dai ternani anche come spazio alternativo di sosta e di ristoro nelle ore della pausa-pranzo, e nel suo futuro potrebbe esserci l’affidamento, per la sua cura e corretta manutenzione, a qualche associazione cittadina di volontariato, secondo un progetto annunciato dall’amministrazione comunale oltre un anno fa riguardante il complesso delle aree verdi attrezzate della città.