L’Umbria continua a fare passi in avanti per la sua crescita digitale che, attraverso la realizzazione dei punti delineati dall’Agenda digitale, entro il 2020, comporterà non solo l’ammodernamento della pubblica amministrazione, ma un cambiamento radicale a tutti i livelli con una ricaduta positiva in termini di nuove opportunità e sviluppo del tessuto economico e produttivo: va in questa direzione il protocollo d’intesa per la collaborazione nell’ambito dell’Agenda digitale dell’Umbria, firmato a Perugia tra la Regione Umbria e l’Università degli Studi di Perugia.Con la firma del Protocollo – ha detto la presidente della Regione Catiuscia Marini – continua il percorso operativo per la realizzazione dell’Agenda digitale che rappresenta una sfida a livello nazionale, su input europeo, i cui obiettivi – ha precisato – si connettono in modo stretto con il programma di legislatura della Regione, che punta ad una pubblica amministrazione più efficiente e trasparente. Il processo avviato, avrà non solo un impatto positivo per lo sviluppo dell’economia e delle imprese, ma anche sui servizi, a partire dalla sanità, a molti altri ancora come l’attività culturale e turistica. Per realizzare tutto ciò – ha aggiunto la presidente – occorre un lavoro di preparazione al cambiamento, ma anche investimenti in termini di infrastrutturazione digitale e nuove tecnologie. In questo contesto, l’Università assume un ruolo centrale, in particolare per l’implementazione delle nuove conoscenze e per lo sviluppo di alcuni filoni importanti, come quello degli Open data. Infine – ha concluso – non bisogna trascurare l’importanza di tutte le attività di formazione e informazione dei cittadini per il superamento del digital divide”. Il Rettore dell’Università Franco Moriconi, ha posto l’accento sulla proficua “collaborazione tra la Regione e l’Università in vari ambiti che, in particolare nell’ultimo anno, si è intensificata. In questo contesto la firma del Protocollo – ha aggiunto – rappresenta una base significativa anche per il futuro”.L’assessore regionale all’Innovazione e Sistemi informativi Fabio Paparelli ha ricordato che “l’Umbria sta investendo moltissimo sulla cultura dell’innovazione digitale e che, in questo processo, il ruolo dell’Università è cruciale”. L’assessore ha quindi ricordato che “la Regione Umbria ha avuto grandi riconoscimenti a livello nazionale per l’attivazione degli Sportelli unici per le attività produttive e l’edilizia (Suape), il cui sistema – ha riferito l’assessore Paparelli – è utilizzato da 1.100 amministrazioni pubbliche”.

Contestualmente alla firma del Protocollo, Regione ed l’Università hanno siglato una convenzione quadro per lo svolgimento di tirocini curriculari ed extra curriculari di formazione ed orientamento degli studenti e dei laureati. In seguito alla firma del documento, la Regione si impegna ad accogliere presso le proprie strutture studenti e giovani laureati.