“Abbiamo bisogno che il governo di questo Paese decida da che parte stare, non servono arbitri che medino tra noi e la controparte, serve invece un governo che dica da che parte sta e difenda gli interessi dei cittadini”,ha detto il leader della Uil, Luigi Angeletti, dal palco della manifestazione per l”Ast a Terni. “In piazza c”e” il popolo, il governo deve saperlo”, ha sottolineato: “Non e” possibile che solo in Italia le multinazionali dettino al governo cosa si deve fare. Non accetteremo la perdita di produzione e di posti di lavoro”. Chi governa, ha detto ancora Angeletti, “non lo puo” fare a prescindere dagli interessi degli italiani. non ci interessano gli attacchi del governo ai sindacati, ce ne siamo fatti una ragione. Ci interessa invece che il governo pensi a milioni di lavoratori che hanno il diritto di avere un presente ed un futuro”.

“Il governo italiano per l’Ast deve fare di piu’, non limitarsi solo ad una mediazione sindacale,ma deve intervenire su Thyssen e governo tedesco”,  ha detto poi  il segretario nazionale della Fim Cisl, Giuseppe Farina. Secondo Farina “e’ stata una trattativa difficile e il piano industriale presentato dall’azienda e’ ambiguo e inaccettabile. Una trattativa impostata cosi’ e’ un’infamia”. “Basta – ha aggiunto Farina – con la storia che per salvare il lavoro si devono tagliare i salari, non e’ vero. Sono i lavoratori la vera ricchezza di questa azienda”.

“Da Terni a Taranto, forse il governo non si e’ accorto che tutta la siderurgia e’ in grande difficolta’. A tutti i metalmeccanici diciamo che sarebbe bene andare allo sciopero generale del settore” – ha detto  dal palco della manifestazione per l’Ast la leader della Cgil, Susanna Camusso, concludendo gli interventi previsti. “Al governo diciamo – ha aggiunto – che non c’e’ una politica industriale per il Paese se non c’e’ una politica della siderurgia, un’idea del settore, una siderurgia che funzioni”. “Vogliamo dire al governo”, ha detto Susanna Camusso riferendosi alla riapertura del tavolo a Palazzo Chigi sull’Ast di Terni, “che a quell’incontro ci andremo con tutti i lavoratori dell’acciaieria, che la trattativa si fara’ con i lavoratori”. Per la leader Cgil “la convocazione delle parti non puo’ significare che il governo si limiti ad ascoltare l’azienda. Speriamo che Renzi abbia ricordato alla Merkel che la Thyssen con lo stabilimento di Terni di ha guadagnato”. A Confindustria, ha continuato Camusso nel comizio che ha chiuso la manifestazione, “vorremmo chiedere perche’ non sostiene il futuro della produzione industriale di questo Paese”. E rivolgendosi al governo, la leader Cgil chiede ancora: “La dara’ anche alla Ast la riduzione dell’Irap? E invece di dire che da’ alle aziende la facolta’ di licenziare, dovrebbe dire cosa vuol fare per mantenere l’industria nel nostro Paese. Perche’ il governo non chiede all’Ast di fare contratti di solidarieta’? Sarebbe uno strumento per sostenere una fase di ampliamento del piano industriale mentre sembra invece prevalere l’idea del progressivo smantellamento dell’acciaieria. Noi non lo permetteremo”.