A seguito degli ultimi avvenimenti della vertenza dell’Ast con il fallimento delle trattative e alla vigilia dello sciopero cittadino di venerdì prossimo, il vescovo Giuseppe Piemontese rinnova l’invito a riaprire il dialogo. “La comunità ecclesiale di Terni-Narni-Amelia, dopo aver posto grande speranza nelle trattative tra le parti interessate, è grandemente amareggiata per la mancata soluzione della vertenza dell’Ast, che riguarda il posto di lavoro di centinaia di lavoratori e il futuro stesso della città di Terni. Ora si temono prove di forza – ha dichiarato il vescovo – che non concorrono alla soluzione dei problemi, ma ad esasperare ulteriormente gli animi e a saturare l’ambiente di tossine pericolose, se non proprio mortifere. Ribadiamo l’invito a riaprire il dialogo tra le parti interessate su basi della giustizia e dell’equità, evitando irrigidimenti pericolosi. Si promuova una riflessione seria che favorisca l’avvicinamento delle posizioni verso l’attenzione alla persona, al bene comune oltre che all’interesse della ThyssenKrupp. Lo sciopero generale proclamato serva a ribadire questa volontà di proposta e di dialogo e a tutelare i lavoratori e la città. Come cristiani di questo territorio – conclude il vecovo Piemontese – desideriamo unirci ai lavoratori, ai cittadini e alle Istituzioni locali e regionali per riaffermare il desiderio di una giusta soluzione della trattativa”. Infine un invito a sacerdoti, fedeli e quanti non potranno prendere parte alla manifestazione ufficiale, a ritrovarsi nella propria  chiesa, alle ore 12, per pregare “per la nostra città e per tutti coloro che sono alle prese con la disoccupazione e la precarietà”.