Cresce, in Italia, la consapevolezza dell’importanza della donazione di organi.

Secondo il Direttore del Centro nazionale trapianti, Alessando Costa, “il Paese ha fatto passi importanti negli ultimi venti anni, piazzandosi tra i primi posti in Europa per numero di donazioni e trapianti e detenendo una leadership indiscussa nel campo della sicurezza e della qualità delle procedure e interventi”.

Per arrivare al traguardo dei 4.000 trapianti, un migliaio in più rispetto alla stima relativa all’anno in corso, si punta all’obiettivo di incrementare del 30% le donazioni, incidendo anche sulla quota delle opposizioni. E’ in un contesto come questo, cioè nell’accrescimento delle sensibilità verso la donazione di organi, che giocano un ruolo molto importante le realta locali, come, ad esempio, quella umbra, dove si è giunti ad un coinvolgimento diretto dei cittadini al momento del rinnovo della carta di identità.

“Questo, per l’Umbria – ha detto la Presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, intervendo all’inaugurazione della Giornata europea sulla donazione di organi, che si è svolta a Roma – è un motivo di orgoglio. Con un modello organizzativo semplice e la cooperazione fra istituzioni, che ora si sta estendendo in tutta Italia, si è riusciti a dimostrare – ha aggiunto – come si possano ottenere importanti risultati per il raggiungimento degli obiettivi del sistema sanitario pubblico. L’Umbria – ha ricordato la presidente rimarcando le caratteristiche principali dell’iniziativa realizzata in collaborazione con Ministero della Salute, Centro Nazionale Trapianti e Federsanità-Anci – ha creato il progetto pilota denominato ‘Una scelta in Comune’ per permettere a chi richiede o rinnova la carta di identità di esprimere il proprio consenso o diniego alla donazione, firmando un semplice modulo presso gli uffici anagrafe dei Comuni, offrendo ai cittadini la possibilità di compiere una scelta di solidarietà di grande valenza etica. I cittadini maggiorenni possono indicare all’anagrafe comunale, in occasione del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, il “sì” o il “no” alla donazione di organi e tessuti, che viene registrato direttamente, con valore legale, nel Sistema informativo trapianti del Ministero della Salute. Attivato nel marzo 2012, in via sperimentale, nei Comuni di Perugia e Terni, al progetto hanno finora aderito 33 dei 92 comuni presenti in Umbria. A livello nazionale, tra le altre 22 città aderenti, figurano realtà quali Roma e Ancona, mentre è del 40% la quota dei cittadini italiani che rinnovando la carta d’identità aderisce al “sì” alla donazione di organi.

In Umbria, al 12 ottobre, le dichiarazioni di volontà hanno raggiunto il totale di 25.406; 9.874 sono quelle registrate presso i Comuni aderenti al progetto, con ben il 96,2% dei consensi alla donazione di organi. Secondo i dati ottenuti dalla Rete nazionale Trapianti, i donatori arriveranno a 1.367 alla fine del 2014 (22,9 per milione di persone) contro i 1.318 del 2013. Un incremento che, è stato sottolineato in occasione della Giornata europea della donazione di organi, non è sufficiente: “in Italia ci sono infatti oltre 9.000 persone che attendono, in liste d’attesa, un organo che potrebbe salvare loro la vita”.