Stamattina Consiglio Comunale speciale nella sala conferenze del “Centro Multimediale” di Terni.

Argomento centrale la crisi TK/AST che non mette in dubbio  il futuro occupazionale di 500 operai ma comporta danni ingenti all’economia di un territorio intero.

La difficolta’ di individuare un futuro per la propria attivita’ lavorativa ha sicuramente contribuito a demoralizzare alcuni dei dipendenti TK/AST ma ha contemporaneamente acceso la rabbia dei molti che non riescono ad individuare nelle azioni del governo nazionale le azioni intraprease per tutelare la strategicita’ del sito siderurgico ternano

Certo e’ che la crisi dell’industria e dell’economia “tradizionale” non e’ un “male” solo italiano.

Di certo l’economia dell’acciaio non riestra piu’ in una logica di mercato nazionale od europeo, ma si confronta con realta’ produttive in asia e sud america competitive sul campo economico ed ormai (anche grazie alla formazione svolta da ex dipendenti AST) anch sul livello qualitativo.

Sicuramente la soluzione del problema non e’ dietro l’angolo e non sara’ rose e fiori, ma sta’ di fatto che una nuova politica industriale e del lavoro e’ necessaria a livello mondiale, se volgiamo cambiare lo  stato di fatto.