La bocciatura dell’istruttoria relativa alla manifestazione d’interesse per l’impiego, presso il centro federale di canottaggio dei canoni idrici 2021, ritenuta non conforme dalla Regione Umbria rispetto a quanto disciplinato dalla legge regionale 12/2018, è un ulteriore schiaffo subito dall’amministrazione comunale di Terni. Ne pagheranno le spese lo sport, la cittadinanza e la zona di Piediluco.

La Regione dell’Umbria sancisce con una determina infatti, che le risorse non possono essere assegnate, vista la non conformità del progetto alle norme regionali. Serve quindi in tempi strettissimi procedere con un nuovo avviso. Non c’è stato, come temevamo, nessun via libera per i fondi legati agli interventi di manutenzione straordinaria per l’adeguamento degli impianti sportivi 2021.
Purtroppo nonostante i nostri appelli, è tutto da rifare, perché ’istanza di palazzo Spada non è stata accolta. Il centrodestra sui canoni idrici, in passato ha fatto tante polemiche, ma ora che è al governo è del tutto incapace di utilizzarli.
Palazzo Spada quindi non riesce nemmeno ad impegnare e a spendere gli 800 mila euro per gli impianti sportivi per il 2021. E’ utile ricordare inoltre per l’annualità 2019 la Regione Umbria, unitamente al comune di Terni,
aveva già individuato per un altro progetto rispetto a quello bocciato in questi giorni, il centro federale di canottaggio come destinatario di 800.000 euro per l’adeguamento della struttura agli standard per le gare internazionali, anche ai fini della presentazione di eventuali candidature ai mondiali di canottaggio, previa condivisione dell’obiettivo con la Federazione stessa, con il Coni, con la Fondazione Carit, con l’azienda Erg e con il circolo canottieri di Piediluco. Le risorse individuate per il 2019 va precisato ancora una volta, per la riqualificazione del centro federale di canottaggio, sono andate in avanzo di bilancio regionale, a causa del ritardo con cui il comune di Terni ha firmato l’accordo con la Regione dell’Umbria, la federazione canottaggio e la ERG, e non sono successivamente state messe a disposizione dei comuni. Per l’annualità 2020 quindi si è reso
necessario utilizzare nuove risorse, che sarebbero dovute essere utilizzate nel 2019, al fine di perseguire gli obiettivi contenuti nell’accordo per la riqualificazione del centro federale di canottaggio.
Sempre rispetto alla frazione di Piediluco occorre rimarcare anche ciò che accaduto con
l’istituzione del divieto di balneazione nella zona centrale della frazione, a seguito dei prelievi dell’Arpa del 16 agosto scorso. Il divieto di balneazione, seppur di breve durata, ha comportato un ulteriore pregiudizio durante la stagione estiva in corso;
ciò si sarebbe potuto evitare con controlli mirati più stringenti relativi agli scarichi nelle acque lacustri.
Ancora va ricordato che sempre rispetto a questa meravigliosa zona turistica del comune di Terni, nulla si è fatto, nonostante i nostri solleciti per evitare la chiusura dell’unica banca e per richiedere alle Poste un ampliamento dell’orario di apertura, per provvedere alla manutenzione di un tratto del lungolago interdetto al passaggio pedonale, per garantire la manutenzione minima delle aree giochi con le attrezzature ludiche ridotte a terra. Per non parlare della Ztl: istituita al termine di un braccio di ferro in seno alla maggioranza con una marea di emendamenti nei confronti del testo portato in aula dall’allora assessore poi dimessosi.

Il capogruppo del Pd al consiglio comunale di Terni Francesco Filipponi