Riceviamo e pubblichiamo
“I lavori di trasformazione dell’area di via del Cassero, con la creazione della pista  ciclabile e della nuova viabilità hanno regalato alla comunità anche la nuova area destinata ai cani posta nella fascia di prato a ridosso delle sponde del Nera. Lo spostamento dello spazio destinato ai cani dalle mura della Passeggiata in via del Cassero avrebbe dovuto dare il via ad una rigenerazione di tutta l’area interessata dai lavori. Qualcosa in effetti è cambiato: è stato istituito il divieto di sosta, ma a fronte delle numerose multe incassate non è stata coperta ancora una sola buca, non sono stati sostituiti, o almeno sistemati, lo scivolo per i bambini e la panchina oggi abbandonate e pericolose, non è stata riposizionata la parte di staccionata di legno tolta durante i lavori per portare l’acqua all’area cani e lasciata accatastata in mezzo al prato, non sono stati sostituiti i lampioni dell’illuminazione uniformandoli a quelli presenti nel resto della via. Dalla piccola rotonda prima della passerella sul Nera, nel tratto di via del Cassero verso ponte Romano sembra di entrare in un’altra città, una di quelle che Calvino avrebbe inserito nelle Città invisibili.

E se non credete a quello che racconta il Marco Polo di turno venite a vedere di persona questo angolo di centro cittadino. L’area cani consta di due piccole porzioni di terreno recintate e lasciate esattamente come sono state trovate al momento della posa della recinzione. Nella porzione di destra i cani trovano anche la platea in cemento dove possono praticare skating acrobatico e parkour. Dove non ci sono i sedili di cemento abbiamo vecchio terreno da riporto smosso dai mezzi meccanici che hanno riportato in superficie cocci e pezzi di vetro e ferro. I primi fruitori dell’area hanno operato una sorta di bonifica a loro rischio e pericolo. Nel frattempo hanno iniziato a crescere arbusti e sterpaglie, mentre sono rimasti accatastati sul marciapiede i rifiuti già presenti durante il cantiere. Manca anche un cestino per le deiezioni dei cani, cosa necessaria come possono intuire anche i più distratti. Siamo in presenza quindi di una recinzione lasciata a sé stessa, non curata, non assistita, spacciata per area cani ma destinata a non essere utilizzata, perché oltre che i proprietari sembra che la “schifino” anche i cani stessi. Forse l’ha schifata anche chi l’ha pensata visto che non è stata fatta neanche un’inaugurazione ufficiale. L’opera di dequalificazione dell’area di via del Cassero fiancheggiante il Nera, già in una situazione inqualificabile a causa del suo ibridismo, procede alla grande. Noi abbiamo preso le multe e abbiamo spostato le macchine. Ora aspettiamo che cambi il panorama dalle nostre finestre, una vista degna di una città civile e non un’istantanea post Chernobyl.”