Il suo scopo è quello di incoraggiare le persone ad astenersi per almeno 24 ore dal consumo di tabacco, invitandole a smettere di fumare in via definitiva; l’iniziativa serve inoltre per sensibilizzare la cittadinanza sugli effetti negativi del fumo sulla salute.

Uno dei pilastri della LILT infatti è proprio la lotta al fumo, che è tra i principali fattori di rischio di malattie polmonari e cardiovascolari.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, 1 Italiano su 4 fuma. Quindi circa 15 milioni di italiani sono esposti ad uno dei fattori di rischio più pericolosi per lo sviluppo di tumori (in particolare polmone, cavo orale, laringe, esofago, pancreas, colon, vescica, prostata, rene, mammella, ovaie) ma anche di malattie cardiovascolari e malattie respiratorie croniche.

Infatti, se il sistema polmonare rappresenta la porta d’ingresso del fumo, le oltre 4000 sostanze chimiche contenute in una sigaretta, vengono assorbite e portate dal sangue in tutti gli organi. Non stupisce dunque l’aumentato numero di pazienti tra i fumatori affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva, ma anche di patologie quali l’aterosclerosi, l’infarto, e l’ictus.

Secondo i dati ISTAT il fumo è più diffuso nella fascia di età che va tra i 20 e i 44 anni, per questo motivo quest’anno la campagna di sensibilizzazione sarà rivolta ai più giovani ed in particolare alle donne giovani in cui è stato notato un notevole aumento delle neoplasie polmonari.

La Sezione Provinciale di Terni della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT-ODV) celebra questa giornata con una manifestazione condotta in collaborazione con “Mi Rifiuto” gruppo di volontari, costituito nel 2007 da Marco D’Amore, e formato da un numero sempre maggiore di cittadini che, all’insegna di un grande spirito comunitario e di senso civico, hanno iniziato, quartiere dopo quartiere, a ripulire nella nostra città ciò che gli altri sporcano.

In occasione di questa giornata la raccolta sarà dedicata soprattutto alle cicche di sigarette gettate dai passanti nelle strade, nelle aiuole nei parchi.

Ci incontreremo alle ore 17,00 in Piazza Tacito e da lì ci sposteremo per le vie del centro.

Mentre i volontari di” Mi rifiuto” provvederanno alla raccolta di questa immondizia che poi verrà data in carico all’azienda ASM per il recupero, lo smaltimento ed il riciclo, i volontari della LILT, contemporaneamente, distribuiranno ai passanti ed ai commercianti di questa zona opuscoli sui danni alla salute causati dal fumo di sigaretta.

Scopo della manifestazione è infatti dimostrare i notevoli danni che il fumo di sigaretta determina non solo alle persone, ma anche all’ ambiente che ci circonda.

Fumare inquina: oltre a devastarci i polmoni, il fumo delle sigarette sprigiona gas e particelle inquinanti, mentre i mozziconi abbandonati, zeppi di sostanze tossiche, contaminano il suolo e il mare.

Come già detto il fumo delle sigarette è un miscuglio di oltre quattromila sostanze chimiche, alcune molto nocive per l’ambiente: dalla nicotina ai metalli pesanti, dall’acido cianidrico ai residui dei pesticidi impiegati per coltivare il tabacco.

Il fumo aumenta la concentrazione cittadina di particolato nell’aria (il famigerato Pm 2,5), provocando un notevole peggioramento dello inquinamento atmosferico.

Neanche il contributo in termini di gas serra è trascurabile dal momento che la quantità di sigarette prodotte in un anno nel mondo fa aumentare dello 0,2% le emissioni globali di CO2.

Il danno ambientale, tuttavia, non svanisce insieme al fumo. Il 90% dei filtri delle sigarette è prodotto con acetato di cellulosa: un materiale plastico che se viene disperso nell’ambiente può impiegare più di un decennio a decomporsi e la gran parte finisce nei fiumi e nei mari. A causa delle loro piccole dimensioni, i mozziconi sono infatti ingeriti da molti animali marini ed entrano nella catena alimentare.

In ultimo la presenza di questi filtri nel terreno fa diminuire la crescita dell’erba e di molte piante.

Già dieci anni fa l’Enea aveva messo nero su bianco che, in base alla normativa sulle sostanze pericolose, “le cicche di sigarette dovrebbero essere classificate come un rifiuto pericoloso per l’ambiente e come tale trattate”.

Di questo sembra che l’Europa si sia finalmente accorta anche se il percorso è ancora lungo.