“Anche quest’anno è stata emanata l’ordinanza sindacale che dispone, da maggio ad ottobre, tutti i comportamenti da seguire da parte dei i cittadini per contenere la diffusione delle zanzare, sia della specie comune che di quella tigre, prevedendo specifiche indicazioni per la rimozione dei focolai e sanzioni in caso di mancata disinfestazione delle aree private”. Lo rende noto l’assessore all’ambiente Benedetta Salvati.

In particolare per bloccare le infestazioni di zanzare occorre evitare i ristagni di acqua, anche piccoli, dove gli insetti depongono le uova e si sviluppano le larve.

Sia nelle aree pubbliche che in quelle private le principali azioni da attuare sono:

- evitare la formazione di raccolte d’acqua rimuovendo ogni sorta di potenziale contenitore quali ad esempio secchi, bacinelle, bidoni, ecc. nelle aree scoperte (terrazzi, giardini, orti, parchi,ecc.);

- eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno di acqua al loro interno

- verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite

- coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese

- tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi (che sono predatori delle larve di zanzara tigre)

- trattare regolarmente i tombini e le zone di scolo e ristagno con prodotti larvicidi.

Gli amministratori di condominio devono curare il periodico trattamento antilarvale nelle aree comuni dei condomini, conservando la documentazione che attesta gli interventi effettuati, da esibire in caso di controllo.

Su indicazioni del Servizio Controllo Organismi Infestanti del Dipartimento di Prevenzione della Azienda USL Umbria n. 2, anche il Comune di Terni dal 2020, tramite ditta esterna, provvede al trattamento antilarvale di tombini, caditoie e nei potenziali ristagni d’acqua presenti nelle strade e aree pubbliche. Il primo intervento è già stato effettuato alla fine del mese di aprile, e verrà ripetuto con cadenza almeno mensile.

Considerato l’impatto sull’ambiente e sulla salute umana e la scarsa efficacia, i trattamenti adulticidi vengono invece attuati solo in casi straordinari e di emergenza, qualora siano rilevati focolai che possono costituire un rischio per la popolazione. Per lo stesso principio, anche i soggetti privati possono intervenire contro le forme adulte di zanzara solo quando le azioni preventive di disinfestazione antilarvale non risultano efficaci.

Nell’ordinanza è stato introdotto quest’anno il modello per la comunicazione da inviare a USL Umbria 2 e Comune prima degli interventi di disinfestazione adulticida nelle aree private e un avviso tipo da affiggere preventivamente per una corretta informazione dei cittadini.

 

ANCHE A NARNI VIA ALLA CAMPAGNA PER TRATTAMENTI ANTI-ZANZARE

Prevede trattamenti di disinfestazione con utilizzo di insetticidi specifici per le larve di zanzara in ambito pubblico, il programma di interventi predisposto dal Comune di Narni per il contenimento della proliferazione di questo tipo di insetti.

Il trattamento, informa l’amministrazione comunale narnese, verrà svolto con il supporto tecnico fornito dall’Usl Umbria 2.

La disinfestazione sarà effettuata sia nei sistemi di canalizzazione delle acque meteoriche presenti nei centri abitati di tutte le frazioni del territorio comunale, sia nelle acque stagnati prossime ai centri abitati.

I trattamenti insetticidi contro le forme adulte di zanzara sono previsti esclusivamente in situazioni particolari e di emergenza, come ad esempio in presenza di casi accertati di malattie trasmissibili da zanzare, come la Dengue e le febbri Zika, Chikungunya e West Nile.

“Questo tipo di attività, così programmata – spiega l’assessore all’ambiente Alfonso Morelli – garantisce efficacia, poiché gli insetticidi vengono utilizzati con interventi mirati nei confronti delle larve di zanzara, trattando direttamente i focolai di proliferazione delle stesse e prevenendo in tal modo la diffusione delle zanzare adulte ed in particolare delle femmine. Il trattamento con insetticidi attivi sulle forme adulte di zanzara – sottolinea Morelli – prevede l’utilizzo di prodotti e sostanze dannose per la salute e per l’ambiente, tossiche nei confronti di altri insetti, con particolare riferimento agli insetti impollinatori.

Pertanto tale trattamento viene assolutamente sconsigliato dalle linee guida in materia. Il piano approvato, in accordo con le indicazioni del ministero della salute e della Regione – aggiunge l’assessore – prevede che le aree pubbliche comunali vengano trattate con la dovuta frequenza di norma con prodotti insetticidi che agiscono selettivamente sulle larve di zanzara ed hanno un impatto ambientale minimo”.

Morelli sottolinea poi il fondamentale apporto dei cittadini. “Almeno il 70 per cento dei focolai di proliferazione delle zanzare – fa notare l’assessore – sono costituiti da piccole raccolte di acqua. Si raccomanda pertanto di attuare meticolosamente le azioni prescritte anche dall’ordinanza comunale. In particolare di rimuovere tutti i possibili accumuli o ristagni di acqua e di trattare con prodotti insetticidi contro le larve di zanzara le raccolte di acqua che non possono essere rimosse, come per esempio le canalizzazioni di quelle meteoriche”.