Ha l’obiettivo di fare crescere e valorizzare un sorta di “ecosistema umbro dell’innovazione, del trasferimento tecnologico e della ricerca applicata” è stato l’accordo quadro di collaborazione siglato tra l’Università degli Studi di Perugia e Sviluppumbria.

Firmato a palazzo Murena dal rettore Maurizio Oliviero e da Michela Sciurpa, amministratore unico dell’agenzia regionale, e alla presenza anche dell’assessore allo sviluppo economico, innovazione, digitale e semplificazione della Regione Umbria Michele Fioroni, l’intesa punta a diffondere la cultura dell’innovazione nel sistema economico regionale e a far incrociare così Università ed imprese, anche in ottica di occupazione per non far più scappare i giovani, formati in Umbria, dal territorio.

Una “sinergia storica tra l’Ateneo e una struttura fondamentale per la crescita dell’Umbria” come l’ha definita il rettore in una video conferenza stampa. “Era naturale che avvenisse perché c’è piena e convinta condivisione di intenti, con il nostro Ateneo che può dare un contributo notevole allo sviluppo del territorio” ha aggiunto Oliviero. “Si rende fruibile – ha detto ancora -, grazie all’interlocuzione con le aziende locali, la capacità e la progettualità di ricerca dell’università. Abbiamo bisogno di mettere a disposizione delle imprese e dell’economia regionale la capacità di ricerca che abbiamo”.

L’accordo, come è stato spiegato anche da Sciurpa, prevede attività di terza missione volte alla pianificazione, alla progettazione e all’attuazione di programmi di sviluppo e innovazione finalizzati ai bisogni economici e sociali del territorio regionale. Tutto grazie anche al potenziale coinvolgimento di enti locali, imprese pubbliche e private, istituti di ricerca e consorzi umbri o di altre regioni. Con il fine che è quello di favorire lo sviluppo di innovazioni tecnologiche su cui attivare la nascita e la crescita di imprese ad alto livello tecnologico sul territorio regionale e, più in generale, la massima valorizzazione dei risultati scientifici prodotti dal sistema della terza missione universitaria.