Si iniziano a vedere in Umbria i risultati delle vaccinazioni, soprattutto su una “popolazione” come quella degli operatori sanitari ai quali per primi sono state somministrate le dosi. Qualche buona notizia e iniziale “speranza” arriva anche per gli “over 80″, chiamati tra i primi a vaccinarsi.

Ad evidenziarlo, Carla Bietta e Marco Cristofori durante il consueto aggiornamento sull’andamento epidemiologico e sullo stato di avanzamento della campagna vaccinale anti-Covid in Umbria.

Gli epidemiologi della Regione sono andati a vedere cosa è successo nella comunità degli operatori sanitari. Nel confronto tra le due curve, quella dei sanitari e del resto della popolazione, “si vede che da quando è cominciata la vaccinazione – ha spiegato Bietta – mentre nella popolazione generale c’è una crescita di contagi nel periodo dal 25 dicembre fino al 5 febbraio non è invece così alta tra gli operatori sanitari che subito dall’inizio di febbraio cominciano a diminuire come numerosità di casi”.

Se si prendono in considerazione due date, quella di inizio vaccinazione a fine dicembre fino alle sei settimane successive (tre settimane per il completamento vaccinazione e altre tre per vedere l’efficacia della vaccinazione), Bietta ha sottolineato come “si può vedere che da quel momento inizia a cadere l’incidenza di nuovi casi per gli operatori sanitari”. “Questo ci conforta e ci fa dire che la vaccinazione funziona, ed ora è importante dimostrare che anche in tutta la popolazione sta funzionando” ha aggiunto.

Cristofori ha inoltre osservato che si comincia a vedere qualche risultato “con una discesa al di sotto della media regionale di contagi anche negli ultraottantenni”.

“L’aspettativa – ha aggiunto – è quella di una discesa più repentina andando ancora avanti con le vaccinazioni”.