Liste di attesa azzerate e tempi di erogazione contenuti nella struttura complessa di Radiologia dell’ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto, dove le prestazioni diagnostiche sono state garantite anche nei periodi più critici dell’emergenza pandemica. Lo staff diretto dal dottor Ugo Ciammella – spiega una nota dell’Usl Umbria 2 – nel 2020 ha effettuato complessivamente 34 mila 088 esami diagnostici, con un trend positivo confermato anche nei primi tre mesi dell’anno in corso. “Dall’analisi del report dei dati di attività – spiega il direttore generale dell’Azienda sanitaria Massimo De Fino – delle oltre 34 mila prestazioni diagnostiche ben 2.460 sono state eseguite in orario notturno grazie anche all’attivazione, dal mese di aprile del 2020, del servizio di guardia radiologica che ha impresso un evidente miglioramento della tempistica con effetti positivi nella diagnosi delle varie patologie, specialmente di quelle tempo-dipendenti”.

Visti gli “ottimi” risultati conseguiti, l’esperienza pilota della guardia attiva radiologica del presidio di Orvieto, primo in Umbria tra le strutture regionali di primo livello, verrà istituita a breve anche all’ospedale San Giovanni Battista di Foligno per garantire assistenza alla popolazione che insiste nei territori di Foligno, Spoleto e della Valnerina. “La guardia radiologica notturna – spiega il primario della Diagnostica per Immagini Ciammella – ha permesso da un lato di evitare molti accessi al presidio ospedaliero e quindi ridurre i rischi di contagio, dall’altro di essere costantemente presenti e dotati di tutti i dispositivi di sicurezza necessari a svolgere il lavoro secondo i protocolli aziendali e le linee guida nazionali garantendo assistenza specialistica ad un bacino di area vasta”.