“Mi alzo la mattina senza nemmeno cercare i vestiti, sto varie ore davanti al mio pc perdendomi la metà delle informazioni. E poi passo il resto della giornata con il mal di testa, fra libri e telefono. Siamo in tanti studenti a sopravvivere così”.

Sono state consegnate ieri mattina le lettere degli adolescenti e i disegni dei bambini raccolte da Priorità Alla Scuola con l’iniziativa “Donatella Tesei, c’è posta per te!”.

Il prossimo appuntamento è per venerdì 26 marzo: Priorità alla Scuola partecipa allo sciopero nazionale della scuola e dei trasporti indetto da COBAS insieme al Coordinamento Nazionale Precari Scuola. In programma una manifestazione a Perugia in Piazza IV novembre (ore 10.30 – 12.30) e sciopero della DAD di studenti e insegnanti

A Terni, il presidio si svolgerà invece in Piazza della Repubblica dalle 11 alle 13.

 

Il testo della lettera

“Mi alzo la mattina senza nemmeno cercare i vestiti, sto varie ore davanti al mio pc perdendomi la metà delle informazioni […] E poi passo il resto della giornata con il mal di testa, fra libri e telefono, l’unico strumento che mi permette di avvicinarmi ad amici, nonni e al resto del mondo. Perché davvero non andando a scuola mi sembra mi sia stata sottratta la vita. Siamo in tanti studenti a sopravvivere così”.

E’ questo uno dei passaggi delle lettere degli adolescenti raccolte da Priorità Alla Scuola con l’iniziativa “Donatella Tesei, c’è posta per te!”. Più di 50, a cui si aggiungono tanti disegni dei bambini più piccoli, consegnate e protocollate ieri mattina 23 marzo presso l’apposito sportello del Palazzo della Regione.

“Davanti al computer mi sento triste, io farei di tutto per tornare a scuola” dice Asia, 7 anni.

Ma sono anche i docenti a parlare: “Chi crede che attraverso uno schermo possa passare la passione di un professore per la disciplina che insegna, possano trapelare dubbi e conflitti adolescenziali, possano fiorire delle amicizie, possano scattare le curiosità che portano ad approfondimenti, possa insomma anche solo in maniera parziale venir riprodotto ciò che si vive a scuola, non vive la scuola come luogo di Crescita ed Evoluzione socioculturale” Docente del Liceo Artistico, Deruta.

L’emergenza da una parte educativa, dall’altra psicologica dei ragazzi è una nuova emergenza che si aggiunge a quella pandemica. La mancanza della scuola (la DAD non è scuola, ma una soluzione di ripiego che dopo un anno non è più accettabile) in tutto questo è un tassello fondamentale. E’ per questo che Priorità Alla Scuola continua la sua mobilitazione: ieri una delegazione è stata ospite alla manifestazione indetta da Cgil, Csl e Uil in Piazza Italia con un appassionato intervento.

“Cosa è stato fatto in 365 giorni è una domanda che ci tormenta di continuo. Cosa ha fatto la Regione per i trasposti, per il tracciamento, per la prevenzione, per l’ambito ospedaliero, per il piano vaccinale. Noi non ci dormiamo la notte. E voi? Voi, Presidente della Regione Umbria e la sua Giunta, dormite la notte?” [...]

E ancora: “Le famiglie sono state le vostre vittime predilette in queste settimane e nessuna di loro si è dimenticato i proclami regionali a poche ore da ogni lunedì. Cosa diremo ai nostri figli? Si riapre? È uscita l’ordinanza? Cosa recita? Cosa impone? Si può andare a caccia! Ma a scuola no. Si deve andare a lavorare, ma a scuola no. E il bambino? A chi lo lascio? C’è il bonus baysitter… Ah no. Non c’è. Ma chi ti ha ordinato di far figli?” […]

“Eppure il modo c’era per tenere aperta la scuola in sicurezza: gli investimenti! Nei trasporti, nello screening… Ma no. Si è tacciati i nostri figli di essere i principali diffusori delle varianti, cosa smentita da numerose ricerche scientifiche, e si è tornati a tacere. Lasciate sole, famiglie, ragazzi, bambini, dietro agli schermi di una fantomatica scuola digitale che non è che una lunga videochiamata”.

Priorità alla Scuola ha già fissato la prossima mobilitazione partecipando allo sciopero nazionale della scuola e dei trasporti indetto da COBAS insieme al Coordinamento Nazionale Precari Scuola. Venerdì 26 marzo è in programma una manifestazione a Perugia in Piazza IV novembre (ore 10.30 – 12.30) e sciopero della DAD di studenti e insegnanti affinché “almeno la gran parte dei 20 miliardi di euro già previsti dal Recovery Plan per la scuola siano destinati a ridurre a 20 il numero massimo di alunni per classe e a 15 in presenza di alunni diversamente abili; a garantire la continuità didattica e la sicurezza, assumendo con concorsi per soli titoli i docenti con 3 anni scolastici di servizio e gli Ata con 24 mesi; ad intervenire massicciamente nell’edilizia scolastica per avere spazi idonei ad una scuola in presenza e in sicurezza”. Impegni e investimenti precisi per far sì che il prossimo anno scolastico non sia un altro anno a singhiozzo (il terzo) e la DAD sia definitivamente accantonata come un brutto ricordo.