La crisi come opportunità di risveglio. Il 2020 è stato un anno che ha segnato profondamente il pianeta: ci siamo visti tutti costretti a semplificare, rivalutare, riconsiderare ogni libertà che davamo forse per scontata.

Niente è più come prima: quel che rimane radicato è qualcosa di più potente, di più fondante, di concreto. E’ importante l’arrivo dell’inverno perché, alla fine di un anno, si raccoglie ciò che si è seminato e si gode dei frutti concreti dell’impegno e della pazienza posti in primavera e maturati d’estate.

E’ con questo spirito che, agli inizi del 2021, vogliamo raccontare e dare riconoscimento all’impegno che hanno dimostrato tutti gli operatori e le cooperative ATI presso i Centri Agorà, Macondo, Spazio Insieme, Arcobaleno, Girasole dell’Azienda Usl Umbria 2, Unità Operativa Psicologia Disabili Adulti.

 

Il primo obiettivo realizzato, innanzitutto, è stato quello di garantire assistenza ai pazienti mantenendo aperte le strutture nonostante l’emergenza sanitaria. Questa resilienza ha convogliato le sue forze in un impegno concreto, con l’ orgoglio di aver contribuito attivamente al benessere di tutti.

Il Centro S.Efebo, in particolare, è un luogo di condivisione nato proprio dalla sinergia di più forze. È attivo da anni nel decoro urbano del Parco Ciaurro di Terni attraverso due postazioni distinte come la Ciotola (piante e ortaggi stagionali messe a servizio dei cittadini) e l’Albero, simbolo di comunicazione che “cambia vestito” in base agli eventi collettivi da celebrare (San Valentino, Natale e altre manifestazioni collettive e celebrative).

“Seppur non sia stato possibile dare la continuità a queste attività del progetto Parco Orto, viste le difficoltà derivanti dalla limitazione degli spazi pubblici per motivi di sicurezza anti Covid – spiegano gli operatori della struttura – la tenacia è rimasta nell’offrire uno scambio e una presenza all’interno del quartiere S. Efebo di Via San Lucio. In effetti ci si sta spendendo molto sull’idea che l’orto ci insegni il dinamismo nel cambiamento: anche noi impariamo a cadenzare la nostra vitalità a seconda delle stagioni della vita”.

 

IL PROGETTO – Quasi un ettaro di terreno al Sant’Efebo si prepara ad accogliere la biodiversità e si propone da “casa” per un mondo biodinamico. Nell’orto di quartiere si sta sviluppando un progetto denominato Hotel delle Api, un habitat favorevole per le api impollinatrici che verranno ospitate in un luogo funzionale per la loro importante presenza; dalla costruzione di un laghetto, utile alla funzione vitale dell’acqua, alla messa a dimora di una grande varietà di fiori colorati all’interno delle zone orticole, favorirà la preziosa e particolare specie di insetti.

Grazie alla costruzione di postazioni per disabili in carrozzina, importante progetto realizzato dal gruppo di operatori del Centro S.Efebo, ogni utente è messo in condizione di poter offrire concretamente un valido contributo in prima persona, attraverso il proprio “saper fare”.

Anche i molteplici laboratori attivi nel centro diurno dell’Azienda Usl Umbria 2 sono nati per perseguire l’idea che “le mani sono lo strumento dell’intelligenza dell’uomo”. Il fare nella natura ha come obiettivo il favorire capacità legate ai cinque sensi, alla creatività e all’espressione individuale in un processo di integrazione e socializzazione che accoglie ogni diversità senza esclusioni.

Il Laboratorio “Orto a colori” e il progetto “Percorso sensoriale” rappresentano esperienze concrete di “integr-Azione” e si estenderanno a contesti esterni, in particolare con enti scolastici (fascia di età 3-13 anni) e cittadini ternani.