“Il completamento della Terni-Rieti rappresenta un traguardo importantissimo non solo per i territori umbro-laziali cui fa riferimento ma anche per la posizione strategica fra Nord, Centro e Sud Italia e per il collegamento trasversale fra il Tirreno e le dorsali appenniniche. Non è quindi solo una strada per Rieti e l’alto Lazio ma un progetto di sviluppo d’area esteso e integrato”. Lo dice oggi il presidente della Provincia di Terni, Giampiero Lattanzi, a proposito dell’inaugurazione ieri dell’ultimo tratto della Terni-Rieti.

“Avremmo voluto avere la possibilità, come Provincia di Terni, di dirlo direttamente ieri che questa strada rappresenta anche il completamento di una lunga storia di progettazione nata oltre 30 anni fa dalla visione strategica prima di Filippo Micheli e poi di Enrico Micheli – sottolinea il presidente – i quali avevano intuito, già a quei tempi, il ruolo fondamentale di un’opera di questo genere per le comunità, intese sia come entità civili e culturali che come realtà economiche. Enrico proseguì e diede forza e impulso decisivi all’avvio dei lavori e sarebbe davvero importante lasciare una testimonianza che ne ricordi l’opera e l’impegno, per esempio dedicando il viadotto alla sua memoria.

Le aziende ternane – prosegue Lattanzi – aspettavano da tempo la definitiva apertura della Terni-Rieti che oggi diventa uno snodo di notevole rilievo anche per gli aspetti turistici. Apre infatti prospettive nuove alla possibilità di transito verso il ternano e le sue bellezze, a cominciare dalla Cascata delle Marmore. A tale proposito – fa notare – come Provincia avevamo già chiesto ad Anas alcuni interventi di miglioramento della circolazione veicolare verso gli abitati di Marmore e Piediluco.