Nuovi attestati di solidarietà all’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni. Negli ultimi giorni sono state tre le donazioni di strumentazioni tecniche, effettuate da privati e aziende del territorio.

La prima è quella relativa a un ecografo “Esaote MyLab X6”, donato al reparto Terapia Intensiva Covid dall’azienda “Fae” di San Gemini. L’ecografo, nel reparto di Terapia intensiva, è uno strumento fondamentale e di frequente utilizzo, soprattutto per alcuni trattamenti come il posizionamento degli accessi vascolari, l’eco-doppler, l’ecografia toracica, particolarmente indicata in pazienti Covid. Il macchinario verrà utilizzato nel reparto Malattie infettive.

L’altra donazione riguarda l’impresa di costruzioni “Salvati Spa” di Terni, che ha regalato una cappa “Bioactiva 120 plus” certificata Tuv, destinata al laboratorio di Biologia molecolare.

 

La terza donazione ha visto in campo il Circolo Dopolavoro Sanità Terni, realtà fondata nel 1969 e che raggruppa oggi i sanitari dell’Azienda Ospedaliera e dell’Usl. Come già annunciato da Angelo Rozzi, presidente del Circolo Dopolavoro Sanità Terni, sono state donate sei pompe siringhe da destinare ai reparti di Anestesia, Rianimazione e Malattie infettive. “In un anno così difficile – spiega Rozzi – abbiamo dovuto rinunciare all’organizzazione delle numerose attività che abbiamo svolto ogni anno con scopo ricreativo, culturale e di vicinanza al territorio. Abbiamo quindi concentrato i nostri sforzi devolvendo gran parte delle quote associative a buoni acquisto e pacchi alimentari per i più poveri, aiutando associazioni del territorio coinvolte nel volontariato e nell’acquisto appunto di strumentazioni per l’ospedale a supporto dei reparti più provati dal Covid19. Non abbiamo però voluto desistere dall’annuale consegna della strenna natalizia a tutti i nostri iscritti afferenti all’azienda ospedaliera e all’azienda sanitaria Usl Umbria 2”.