Accorciare le distanze fra società civile e popolazione carceraria, attraverso la testimonianze diretta di chi ha vissuto l’ esperienza della reclusione: è con questo obiettivo che da domani, presso il nuovo parco della Legalità di Terni (già parco delle Grazie di sotto) sarà presente l’installazione audio ‘Voci recluse’, un progetto artistico di Anna Sobczak (Pola Polanski) e di Associazione Demetra.

A parlare, grazie ai QR codes disseminati nel parco, saranno le voci dei detenuti beneficiari di misure alternative e di ex detenuti provenienti dalle carceri di Terni e Orvieto. ‘Voci Recluse’ si inserisce all’interno di ‘Communitas: un orto, un sentiero, un giardino’, progetto realizzato da Associazione Demetra e promosso dall’Ufficio di esecuzione penale esterna di Terni, che dalla scorsa estate ha coinvolto 21 persone in esecuzione di misura alternativa o di comunità. Da settembre gli interventi di Communitas hanno riguardato appunto il parco della Legalità, dove oltre al ripristino degli arredi urbani, sono state realizzate una serie di iniziative volte a restituire alla cittadinanza un luogo aperto e vivibile liberamente.

“Vorremmo che questo parco, con l’ aiuto e la partecipazione di tutti, in primis di coloro che hanno un danno nei confronti della collettività da riparare, possa diventare un luogo di incontro, di conoscenza, di socializzazione, di eventi e di attività socio-culturali” commenta la dottoressa Silvia Marchetti dell’Uepe. “Le 21 persone in esecuzione penale in misura alternativa o di comunità – spiega – si sono sentite utili, accolte e probabilmente hanno compreso il senso profondo del loro lavoro, finalizzato a ricucire quello strappo con la società civile determinato dal fatto-reato, e destinato a ripristinare un bene comune a vantaggio della collettività”.