Secondo l’undicesima edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio ‘Con gli occhi delle bambine’ di Save the Children, in Umbria quasi un giovane su 10 (il 9,5%) abbandona la scuola prima del tempo, un dato al di sotto della media nazionale, che segna un tasso di dispersione scolastica del 13,5%. Il 15% dei giovani, inoltre, rientra nell’esercito dei Neet, cioè di coloro che non studiano, non lavorano e non investono nella formazione professionale, meglio dello scenario a livello nazionale che fa registrare una percentuale media del 22,2%.

Lo stesso rapporto spiega che come al di fuori della scuola, le opportunità di crescita culturale, emozionale, creativa, di svago e di movimento che possono permettere ai bambini e agli adolescenti di sviluppare pienamente la propria personalità sembrassero essere molto basse già prima dell’arrivo del virus: nel 2018-2019, in Umbria più di due minori su cinque tra 6 e 17 anni (41%) non leggevano neanche un libro extrascolastico all’anno (un dato non troppo lontano dal 48% a livello nazionale), mentre il 15,8% di quelli tra tre e 17 anni non praticava alcuna attività sportiva, molto meglio, in questo caso, della media nazionale del 22,4%, quasi uno su quattro.